Torna la Sagra dell’Uva degustazioni nel borgo ma servirà il green pass
Mattia Vernelli
CASTELVETRO. Partirà sabato la 54esima edizione della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa. Una festa che quest’anno ha il sapore di normalità, al netto dei protocolli e delle prudenze volti a limitare la diffusione del Covid. Torneranno quindi le degustazioni, i produttori di vino tra le vie del borgo, il vociare allegro della gente. Tutto ciò a cui la festa l’anno scorso dovette rinunciare, e che si compose piccoli eventi contingentati e ristretti. «Abbiamo fatto la scelta, per questa edizione, di chiedere all’ingresso della zona del centro storico di Castelvetro il green pass – annuncia il sindaco Fabio Franceschini – per poter accedere in tutta libertà a tutti gli eventi e attività che si faranno all’interno del centro. Capisco che questa disposizione innervosirà qualcuno, ma non possiamo ignorare le esigenze sanitarie. Nell’invitare a tutti a partecipare alla Sagra dell’Uva, chiedo di essere pazienti, perché i minuti di coda per accedere al centro sono a beneficio dell’intera comunità castelvetrese. La promozione territoriale passa inevitabilmente da questo evento, un cardine del nostro Comune. Il mio auspicio è di poter organizzare l’anno prossimo una sagra in tutta normalità, ma per il momento serve ancora tanta prudenza. Il sindaco è anche autorità sanitaria di un paese, e non posso tralasciare aspetti importanti come la salvaguardia della salute dei cittadini». La Sagra durerà due weekend: 18,19 e 25,26 settembre. Per accedervi non sono previste prenotazioni. Oltre al percorso degustazione, all’interno del cortile della biblioteca vi sarà l'area spettacoli con posti a sedere. Nella parte bassa del paese, in via Sinistra Guerro, sarà allestito il mercato e piccoli laboratori. Per evitare assembramenti, questa edizione non vedrà la tradizionale sfilata dei carri allegorici di Bacco. Tutti i punti ristoro saranno posizionati nell’area del parcheggio adiacente il cimitero, mentre la zona commerciale di via Sinistra Guerro e le aree limitrofe non saranno soggette a contingentamento e vi si potrà accedere liberamente. «Duemila è il numero massimo di persone che il centro storico può ospitare in sicurezza. Il borgo - dichiara la vicesindaca Giorgia Mezzacqui - sarà chiuso dal monumento dei caduti perché le casette delle degustazioni sono estese e distanti tra loro, questo per evitare assembramenti. Il sabato sarà dalle 18 alle 24 e la domenica dalle 10 alle 24. Dopo un silenzio e un sonno di due anni i produttori vitivinicoli potranno tornare nel cuore del loro paese».
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