Gilioli soffia su cento candeline «È il negozio più antico in città»
Daniele e Roberto guidano l’attività creata da nonno Ulderico «Un secolo, sempre in centro, puntando sull’innovazione»
Serena Arbizzi
Il negozio più antico della città compie cent’anni e non li dimostra.
Gilioli 1921 multistore soffia su cento candeline ed è in continua innovazione, al passo con i tempi per interpretare le esigenze del mercato e raccontare, attraverso le sue vetrine, la storia di Carpi.
Era il 1921 quando venne compilata la prima fattura alla società ginnica “La Patria”, da parte di Ulderico, capostipite della dinastia alla quale, da sempre, fa capo l’attività commerciale. Negli anni seguenti, Ulderico Gilioli porta a lavorare con sè tutti i figli maschi, Franco, Alberto e poi Giorgio. Il suo spirito innovatore lo porta a diventare l’agenzia distributiva dei giornali per tutte le edicole del Comune e ad essere uno dei primi negozi di Carpi ad avere il telefono. Anche durante la seconda guerra mondiale il negozio rimane aperto, anche se purtroppo Alberto muore al fronte.
«Nonno Ulderico iniziò nel 1906 come garzone in un’altra cartoleria, poi iniziò un’attività in prima persona – spiega Daniele Gilioli, oggi alle redini del negozio insieme al fratello Roberto – L’esordio è avvenuto in piazza Martiri, in una delle vetrine attualmente occupate da Bao. Di fianco c’era l’Ente Comunale, arrivata dopo di noi. A inizio anni Settanta, abbiamo occupato anche l’altra vetrina. Siamo rimasti lì fino al 1990. In quell’anno ci siamo trasferiti all’angolo tra corso Alberto Pio e via Mazzini, dove ora sorge la profumeria Pinalli. E nel 2000 abbiamo traslocato in piazza Garibaldi. Infine, nel 2014 siamo approdati in corso Alberto Pio. Abbiamo provato, dunque, numerose fra le posizioni che il centro storico propone nel nostro negozio che è sempre stato di famiglia».
Gilioli nasce come edicola e cartolibreria. Nel dopoguerra diventa punto di riferimento per le aziende e gli studenti. Nel 1968 Ulderico muore e lascia la guida del negozio ai figli Giorgio e Franco e sua moglie Clara. Di qui la denominazione “Fratelli Gilioli”.
«Nel corso degli anni, ci siamo innovati perché il mercato si è trasformato in modo radicale – aggiunge Daniele – Proponiamo idee regalo che non siano troppo comuni, con grande attenzione alla qualità».
Nell’alta ricerca qualitativa di Gilioli credono tanti altri professionisti: come la rinomata Catia della Pelletteria Ledi di via Guaitoli, che, una volta chiusa l’attività, inizia una collaborazione con Gilioli per poi ampliarsi nell’attuale punto vendita di corso Pio 77, di sua proprietà.
A Carpi il commercio è cambiato moltissimo negli ultimi anni. «Basti pensare che all’inizio degli anni Novanta c’erano 22 cartolerie a Carpi – rimarca Gilioli – Oggi sono molte meno. Chi non ha saputo cambiare, sfortunatamente oggi non è più sul mercato. Inoltre, esiste anche la concorrenza di Internet. Noi offriamo consulenze, idee e servizio post-vendita: caratteristiche che on line non sono possibili. In negozio, infatti, c’è una persona fisica che si occupa di dare risposte e informazioni. Vogliamo far percepire anche in questo senso il nostro valore aggiunto rispetto alla Rete».
La sede attuale, che ha fatto tornare l’insegna “Gilioli” sotto i portici dopo 25 anni, è ampia 300 metri quadri ricchi di sorprese a base di pelletteria uomo e donna, orologeria, gioielleria, valigeria, oggetti per la casa e idee regalo.
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