I vent’anni di “Eria” regina del tessile casa «Pionieri del settore»
La data in cui prende vita un personale progetto non si può scordare, ma in questo caso quel momento è anche legato a un evento fissato nella memoria collettiva.
È, infatti, l’11 settembre 2001 il giorno della costituzione della ditta Eria. Così lo ricorda la fondatrice, Franca Gualtieri: «La gioia di quella mattina si è trasformata in angoscia, colpendomi nell’animo, mentre le immagini del terribile attentato a New York scorrevano in tv».
Certamente, però, occorre non lasciarsi sopraffare e reagire immediatamente. «Avevo in testa un nuovo progetto, con protagonista il settore del tessile casa. Un’idea inedita anche per la mia città, Carpi, così ricca di esperienze del mondo del tessile abbigliamento, sia direttamente sia nell’indotto. Avevo la consapevolezza che si trattasse di un percorso impegnativo. Ma il mondo del design era in trasformazione e sentivo l’esigenza di lavorare a stretto contatto con gli architetti, sempre più alla ricerca di prodotti innovativi, difficili da trovare nelle aziende tradizionali». Il progetto funziona ed Eria inizia a consegnare prodotti esclusivi per l’Hotel Bulgari di Milano: accappatoi in lino, federe e lenzuola in rasatello con le iniziali del famoso brand. Poi, è la volta del Teatro La Fenice di Venezia, per il cui Bookshop l’azienda carpigiana confeziona cuscini arredo con preziose sete fornite dalla ditta Rubelli. In seguito, Eria mette la propria creatività a disposizione di interni. Nel 2007 con il marito Tiziano Marchesi, si concretizza un’importante licenza con Liu.Jo che mette a disposizione di Eria il proprio marchio per dar vita alle linee: Liu.Jo Home Textile, Liu.Jo Home Textile Baby e Liu.Jo Sleepwear. Negli anni, Eria ha collaborato anche con Les Copains, lo stilista Guillermo Mariotto e l’artista Alessandra Zini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
