L’Accademia Italiana della Cucina premia Sereni, Manfredini e Ruggi
Serata di gala all’Old River di Vignola per la consegna di riconoscimenti da parte della delegazione Terre Modenesi, nel segno della tradizione
l’evento
Vignola. L’Accademia Italiana della Cucina, delegazione Terre Modenesi, ha assegnato i suoi premi annuali (il “Convivio dei riconoscimenti”) lunedì in una serata di gala che si è tenuta a Vignola al ristorante Old River, aperto alla fine degli anni ’50 dalla famiglia Sereni, che da allora ne cura la gestione. Presenti, oltre agli accademici e ai loro ospiti, il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, Pier Paolo Veroni, coordinatore territoriale Emilia dell’Accademia, e Maria Cristina Paone, presidente Soroptimist Modena.
Nel consegnare gli attestati, Tomei ha sottolineato tutto il valore delle eccellenze agroalimentari modenesi e Veroni l’importanza delle figure scelte. Paone in particolare, nel rimarcare l’opera di Maria Grazia Silvestri, accademica e soroptimista, ha ricordato che in ambito C&C ha promosso il succo 80% di mirtillo nero selvatico dell’Alto Appennino Modenese. Nell’occasione è stato presentato un nuovo accademico, l’ingegner Luca Pizzirani.
Quindi la consegna dei riconoscimenti. Il premio “Dino Villani” è andato a Michela Manfredini, che a Montefiorino si è distinta nella lavorazione artigianale di Zafrì, un biscotto di pasta frolla allo zafferano con gocce di cioccolato bianco e nero, di rilevante e specifica qualità organolettica, lavorato con ingredienti nazionali tracciabili, di prima qualità e con ben identificata tipicità locale.
A un’altra montanara, Chiara Ruggi de “La Sorgente - Fabbrica del benessere” di Barigazzo, il premio “Massimo Alberini” , con emblematica motivazione: “Da lungo tempo, con qualità costante, offre al pubblico alimenti lavorati artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del territorio. Quindi diploma di “Buona Cucina” ad Anna Maria Sereni, titolare e cuoca dell’Old River, “per la capacità di operare in cucina nel rispetto della tradizione e della qualità”. Ha già tre “tempietti” sulla Guida ai ristoranti Aic. «Questa serata – chiosano da Aic – è stata molto importante per Terre Modenesi, testimonianza della missione dell’Accademia Italiana della Cucina a tutela della tradizione culinaria locale».
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