A processo il 64enne che armato di accetta tentò di colpire i fratelli
È stato rinviato a giudizio per violenza privata, minaccia grave e tentate lesioni gravi il 64enne italiano arrestato il 29 ottobre scorso per la sua notte di follia.
L’uomo, già con dei precedenti, mentre girava in macchina alla periferia di Carpi avvicinò due giovani ragazze che stavano rincasando e, dopo essere sceso, per motivi tuttora in fase di chiarimento iniziò a picchiarle. Incapparono nella scena due fratelli di 26 e 27 anni, che stavano passando con la loro utilitaria. Visto l’uomo fuori controllo, si fermarono e fecero salire le ragazze per portarle in salvo. Lui incredibilmente iniziò a inseguirli, raggiungendoli mentre erano fermi a un semaforo lì vicino, tamponandoli violentemente. I quattro giovani nonostante l’incidente continuarono a scappare e raggiunsero il piccolo piazzale dove c’è la sede della polizia Locale, a cui intendevano chiedere aiuto. Ma lui li raggiunse con la sua auto affiancandoli, e impedendo loro di proseguire. E poi un’altra follia: uscì con un’accetta in mano e si lanciò contro di loro al grido: “Io vi ammazzo!”. I due reagirono, riuscendo a disarmarlo, mentre le due ragazze assistevano alla scena impietrite. E ancora la terza follia: il 64enne salì di nuovo sulla sua auto e tentò di investire i due fratelli. Una, due, tre volte . Per fortuna riuscirono sempre a evitarlo. Quindi la sua fuga, quando capì che era stato dato l’allarme. I carabinieri lo rintracciarono al Pronto soccorso, dove si era recato per le lesioni ricevute.
Ieri è comparso davanti al giudice, a cui dovrà spiegare molte cose. I due fratelli, assistiti dall’avvocato Ferdinando Pulitanò, si sono costituiti parte civile.
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