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Gionata sfida Magnani e Fraulini: «Dibattito pubblico al cinema»

D.M.
Gionata sfida Magnani e Fraulini: «Dibattito pubblico al cinema»

Lapam pronta all’organizzazione, manca il sì degli altri due candidati Intanto 27enne annuncia le dimissioni dall’associazione E’ Scamàdul 

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il punto

SESTOLA. Cosa c’è di meglio di un bel confronto pubblico per permettere ai sestolesi di approfondire la conoscenza dei candidati sindaco e dei programmi così da orientarsi meglio nella scelta? Ne è convinto Gionata Magnani, 27enne candidato con la civica “Il Bel Paese”, che nonostante la giovane età si dice pronto a sfidare gli esperti Fabio Magnani, 59 anni, e Ubaldo Fraulini, 74. Ma proprio loro paiono non volere il faccia a faccia al cinema: «La Lapam è pronta a organizzare il confronto, e il mio gruppo ha già detto di sì – sottolinea Gionata – ma sembra che gli altri non vogliano accettare. Sono entrambe figure d’esperienza: francamente non capiamo il perché. Speriamo che ci ripensino».

Gionata è sempre più lanciato nella nuova esperienza politica, al punto da fare un annuncio importante: «Lascio la presidenza di E’ Scamàdul: ho sempre avuto grande stima dell’associazione, anche prima di entrarvi, e ritengo che a seguito della candidatura sia opportuno congedarsi dal ruolo. Pur non sussistendo un’incompatibilità, penso che E’ Scamàdul non debba avere nulla a che fare con le elezioni, ma non potrebbe mantenere una posizione neutrale con la mia presenza». E’ la chiusura di un lungo percorso: «Sono diventato presidente dell’associazione a 19 anni – ricorda – era il 4 novembre 2012. Fu un grande onore, oltre che una sorpresa. La storia locale e la curiosità verso il mio paese mi appassionavano fin da bambino. In casa trovavo e sfogliavo con grande interesse alcune delle più vecchie pubblicazioni di E’ Scamàdul, e verso i 16 anni mi sono avvicinato attivamente all’associazione, cominciando a fare da guida presso i Musei della Rocca. L’esperienza da presidente mi ha permesso di realizzare, insieme alle persone più attive dell’associazione, progetti ed iniziative credo importanti per il paese. La mia personale sensibilità è sempre stata molto più rivolta alla gestione dei Musei piuttosto che alla parte editoriale».

L’alchimia che si è creata, nei vari ruoli, ha funzionato molto bene, così da condurre a una lunga presidenza, con tanti risultati per cui è giusto essere grati: «Ci tengo a ringraziare caldamente tutti coloro con cui ho lavorato e condiviso una grande passione in questi nove anni, e tutti i soci ed amici di E’ Scamàdul che mi hanno sempre sostenuto, sperando che condividano o comunque capiscano le mie ragioni. Ci sono ancora alcune questioni burocratiche che personalmente mi ero prefissato di risolvere, poi rassegnerò le mie dimissioni al più presto, sicuramente prima del voto».

D.M.

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