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domenica e lunedì 

Affatato, figlio spirituale di Padre Pio a S. Nicolò «Testimoni d’amore»

Affatato, figlio spirituale di Padre Pio a S. Nicolò «Testimoni d’amore»

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L’ultimo figlio spirituale vivente di Padre Pio sarà a Carpi, domenica e lunedì.

L’occasione per incontrarlo sarà alla chiesa di San Nicolò, domenica alle 16 e lunedì alle 17. A divulgare l’invito e organizzare l’evento, l’imprenditore Giovanni Arletti.

Affatato è autore dei libri “Io e il padre” e “Padre Pio e io”: fornirà la sua testimonianza sul santo che ha conosciuto personalmente e al quale è stato accanto per 15 anni. Verranno narrati episodi ed esperienze inedite. La partecipazione è libera, accanto alla chiesa saranno disponibili i libri, il ricavato andrà tutto a favore dei poveri ed emarginati attraverso le opere dei padri cappuccini di San Giovanni Rotondo.

«Sono stato insieme a padre Pio per anni e lo sento sempre al mio fianco – dice Affatato al telefono, commentando il suo arrivo a Carpi – Ricordo la sua frase: la preghiera è l’esempio della vita. Divenni il figlio spirituale di padre Pio, quando mi chiamò per nome davanti a tutti. Lui diceva sempre che il mondo è stanco delle parole: ha bisogno di esempi. Non è vero che Dio ci castiga a soffrire nel dolore, nelle sofferenze, nella povertà. Un’altra frase che mi disse e che mi colpì fu: attraversai il mare per portare la mia parola, camminerò con i tuoi piedi perché non sia affaticato per portare l’amore di Dio padre onnipotente. Questo è il nostro compito. E si percepisce la grandezza di padre Pio: dopo la venuta di Cristo, ha rappresentato la più grande manifestazione di dio sulla terra. Ora sta a noi incarnare il suo testamento: ogni gesto buono, ogni parola, ogni sorriso che posso donare lasciatemelo fare adesso, che la nostra vita è una lenta ascesa. Siamo figli di dio nati per testimoniare amore. Se non avremo testimoniato amore non sarà valso niente. Lo stesso dio che ha resuscitato cristo dalla morte, lo stesso dio che era in padre pio da farlo diventare seme dell’umanità fa percepire pazienza, ascolto, amore, perdono anche verso coloro che non sono nostri amici. Lo possiamo esercitare attraverso tre passaggi: silenzio, meditazione e preghiera. Non è semplice, ma con dio al nostro fianco ci riusciremo».

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