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socialisti e repubblicani  

«Modena 2024, no alle finte primarie Pd provinciale assente dalla politica»

L.G.

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Sì alle primarie invocate anche dal sindaco Muzzarelli per Modena 2024, a patto che siano primarie “vere”. E a proposito di Pd, nel mirino finisce la segreteria provinciale e la sua assenza politica. In vista delle amministrative del 3 e 4 ottobre, socialisti e repubblicani di Modena suonano la carica e chiedono più confronto nel centrosinistra, ricordando però che «il nemico è una destra pericolosa non solo per i rigurgiti, ma per l’occupazione e l’uso strumentale delle istituzioni».

L’affondo viene da Paolo Ballestrazzi, presidente regionale del Pri, che guardando alla sfida di Modena 2024 chiede agli alleati di «fare un ragionamento serio sulle alleanze. Come abbiamo fatto notare da tempo al sindaco Muzzarelli - incalza - i suoi problemi riguardano la squadra di governo e il suo partito, un Pd che dal punto di vista della segreteria provinciale è stato totalmente latitante sulla politica, palesandosi solo nella polemica su Amazon con l’improvvido sindaco di Spilamberto».

Facendo un passo indietro, socialisti e repubblicani hanno confermato le alleanze di centrosinistra per le amministrative di inizio ottobre: «Dopo le elezioni regionali - spiega la segretaria provinciale del Psi Graziella Giovannini - abbiamo avviato un tavolo di confronto dalla città alla provincia, sostenendo un centrosinistra allargato». Ma se a Finale la candidatura di Marco Poletti ha ottenuto il “via libera” dei socialisti, a Pavullo le cose non sono andate come il Psi auspicava: «Il centrosinistra si presenterà spaccato in due - riprende Giovannini - e senza dubbio abbiamo perso un’occasione di scegliere il candidato con le primarie, puntando sul rinnovamento».

Tornando al Pd, socialisti e repubblicani chiedono «un dialogo non unidirezionale - fa notare l’ex assessore modenese all’Ambiente Giovanni Franco Orlando - un dialogo che si concentri sulle politiche e non sui nomi». Un contributo che viene da due partiti storici «rimasti in campo in un momento in cui sembrano esistere solo le liste civiche - fa notare l’ex parlamentare Paolo Cristoni - mentre Articolo 1 sta facendo operazioni incomprensibili come quella di sostenere il candidato M5S a Finale, e facendo ancora peggio a Pavullo, dove hanno scelto di rompere l’unità e di sostenere un candidato comunista e non riformista». Pensando a Modena 2024, dunque, la richiesta è chiara: «Bene le primarie - chiudono Ballestrazzi e Orlando - a patto che siano primarie “vere” e non uno strumento riservato a un partito».

L.G.

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