Palazzina esplosa chiesta l’archiviazione
È stata chiesta nuovamente l’archiviazione per la proprietà e i tecnici che hanno messo in sicurezza l’alloggio di via Blasia, dove, quasi tre anni fa, si verificò l’esplosione della caldaia, in seguito alla quale uno studente, allora diciannovenne, rimase gravemente ferito e ustionato. Il ragazzo, ora, studia a Milano, ma ieri è tornato a Modena per ascoltare l’istruttoria in aula.
Gli avvocati Luca Brezigar e Cosimo Zaccaria hanno resistito all’opposizione alla richiesta di archiviazione per i tecnici che hanno curato gli interventi prima che l’appartamento, collocato in uno stabile della comunità ebraica, fosse dato in affitto allo studente. La stessa richiesta di archiviazione è stata presentata anche dagli avvocati Verena Corradini per la proprietà, e dal legale Giuliano Riva per un altro tecnico.
Secondo gli accertamenti effettuati, infatti, dopo l’intervento del tecnico «risulta che non può essere stato che l’inquilino a maneggiare la caldaia per ripristinarla dopo un ulteriore blocco», commenta l’avvocato Brezigar.
È scattata, dunque la richiesta di archiviazione per tecnici e proprietà, alla quale il difensore dell’inquilino si è opposto perché, dal suo punto di vista, avrebbero dovuto essere analizzati altri aspetti. Il giudice si è riservato tempo per decidere.
Il disastro in via Blasia avvenne il 5 dicembre 2018 a fianco della Sinagoga. I vigili del fuoco salvarono tra le macerie lo studente arrivato a Modena per il corso di Ingegneria.
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