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«Transit point per “salvare” il centro dai pericoli»

«Transit point per “salvare” il centro dai pericoli»

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«Due giorni fa un ciclista travolto e ucciso sul cavalcavia, il giorno dopo un incidente in via Emilia centro, dove la direttrice del Museo Civico rimane gravemente ferita alla testa cercando forse di evitare un furgone che sopraggiungeva da via Ganaceto. Di chi sarà la volta oggi?». A chiederlo è il laboratorio politico Modena Volta Pagina: «Il centro dovrebbe essere il regno dei pedoni, dei ciclisti e del trasporto pubblico, invece una gestione rinunciataria della regolamentazione del trasporto merci - è la critica di Volta Pagina - ha contribuito a trasformarlo in un luogo affollato di furgoni e camion che sbucano e sostano su strade, strisce pedonali e marciapiedi ad ogni ora del giorno. Eppure si tratta di un problema logistico superabile ricorrendo ad esempio al “Transit Point”. Il Transit Point - incalza il laboratorio politico - è un luogo di smistamento dove le merci, portate dalle aziende di trasporto, vengono subito consegnate con veicoli ecologici e su percorsi che permettano di rifornire più attività in un solo giro. In tal modo si abbattono sia il numero dei veicoli circolanti, sia l’inquinamento, sia i costi. L’attuale anarchia - chiude Volta Pagina - provoca invece la reciproca ostruzione fra furgoni e camion e la costante occupazione degli esigui spazi del centro».

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