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nuova sede per l’udi  

Dieci anni dall’omicidio di Barbara «Per l’assassino niente sconti»

Dieci anni dall’omicidio di Barbara «Per l’assassino niente sconti»

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Sono trascorsi dieci anni dall’omicidio della carpigiana Barbara Cuppini, 36 anni, avvenuto per mano dell’uomo con il quale aveva una relazione da due mesi, Alessandro Persico.

Barbara è stata colpita con 13 coltellate che hanno posto fine alla sua vita. L’assassino è stato condannato a 12 anni di carcere e 6 in ospedale psichiatrico. Si è svolta nel ricordo di Barbara l’inaugurazione della sede dell’Udi di Carpi presso il circolo Bruno Losi. E quotidianamente si svolge a favore di ogni singola donna, vittima di femminicidio, l’attività delle volontarie Udi. E si uniscono all’appello della zia di Barbara, Kadra Jama Issa, che ogni anno si reca in Italia da Parigi per ricordare la nipote.

Le volontarie dell’Udi l’hanno sempre sostenuta durante il processo e, anche quest’anno, l’hanno accompagnata sulla tomba di Barbara per portare dei fiori. «Non ci devono essere riduzioni di pena, niente sconti per chi ha ucciso Barbara», chiosano le volontarie Udi.

Per quanto riguarda la nuova sede dell’associazione, questa è operativa già dallo scorso marzo. «Grazie alla struttura che abbiamo inaugurato di recente, possiamo far sì che si svolgano anche attività all’aperto – dicono le volontarie – Questo ci consente, chiaramente, di attuare progetti dedicati alle donne, ma anche a tutti coloro che hanno bisogno, in generale. A Carpi, ad esempio, è arrivata una famiglia afghana seguita dalla cooperativa Il Mantello. Loro conoscono l’inglese, ma stiamo cercando di organizzare un corso perché possano apprendere l’italiano. Stiamo intrecciando una collaborazione con la Casa del volontariato per questa famiglia, che include un bambino che frequenta la scuola elementare», concludono.

Nel frattempo, è tempo di avvicendamenti alla guida della Conferenza delle donne democratiche della provincia di Modena. Linda Borsari è stata eletta portavoce e subentra a Daniela Depietri che rimane delegata alla Conferenza nazionale.

L’elezione si è svolta alla Festa de l’Unità provinciale in un incontro a cui hanno partecipato anche Cecilia D’Elia e Lucia Bongarzone, rispettivamente portavoce nazionale e regionale. Linda ha 27 anni, laureata in Giurisprudenza a Trento e specializzata in diritto comparato, europeo e transnazionale.

«La sinistra è la mia casa da che io abbia memoria – dichiara la neo portavoce delle democratiche – La curiosità per la cosa pubblica è nata da bambina quando, spaesata, volevo comprendere il senso dei discorsi che sentivo svolgere in casa e orientarmi fra le pagine dei quotidiani. Ho iniziato a occuparmi di temi riguardanti la collettività e l’attualità nei primi anni delle scuole superiori, partecipando ai progetti di educazione civica europea promossi dall’Associazione Model European Parliament Italia: qui ho compreso appieno l’importanza della conoscenza, della formazione e del dialogo, decidendo poi di lavorare come volontaria per l’Associazione per i successivi sette anni», conclude Borsari.

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