«Il commissariato ha bisogno di agenti»
Un numero di agenti molto più basso rispetto alle esigenze del territorio e alla mole di pratiche da espletare negli uffici. È questo il senso della protesta effettuata del sindacato Siulp.
« Dal punto di vista amministrativo, l’attività di polizia carpigiana è sempre in crescita, con tutto ciò che ne consegue in termini di carichi di lavoro e di tempi d’attesa per il cittadino – dice il sindacato – Le competenze in materia di polizia amministrativa e sociale sono della sola polizia, è bene rammentare che il solo commissariato di Carpi gestisce un bacino di stranieri di quasi 16mila unità, per i quali sono necessari rinnovi e rilasci di permessi di soggiorno, carte di soggiorno, riconoscimenti dello status di rifugiato politico e altro. Per la recente sanatoria per l’emersione degli immigrati irregolari, l’aumento tra il 2021 e il 2022 sarà di oltre dieci volte, portando il numero delle pratiche a oltre 2mila. Ma ci sembra anche importante ricordare che a Carpi sono presenti ben sette moschee tutte con scuole coraniche». Per l’attività amministrativa, invece, il bacino da gestire è di oltre 105mila unità. «Come Siulp – conclude – crediamo che il commissariato sia da porre al centro della questione modenese».
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