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“Bulgarelli” con le etichette cresce del 60% e si allarga

Giovanni Medici
“Bulgarelli” con le etichette cresce del 60% e si allarga

L’azienda che per il settore moda produce anche i cartellini e gli accessori  ha incrementato i ricavi e ora si doterà di altri 1.200 metri di spazi produttivi

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Giovanni Medici

Realizzare cartellini, etichette e accessori moda made in Italy assorbendo più anidride carbonica di quanta se ne produca nell’intera filiera produttiva. Questa la cifra distintiva della Bulgarelli Production di Carpi, e che sottolinea la sua unicità nel panorama delle aziende “carbon positive” del settore in Italia. Un’impresa modenese che però è sempre più all’attenzione dei media nazionali anche per i suoi successi economici. È infatti del 60 per cento l’incremento del fatturato fatto registrare nei primi sei mesi del 2021 dall’azienda di cui Davide Bulgarelli è titolare e amministratore delegato: segno che la sostenibilità e l’innovazione possono, anche in un settore in difficoltà come quello del tessile abbigliamento, rappresentare fattori di sviluppo.

D’altronde questa impresa fornisce i suoi prodotti a molti marchi di alta moda e ogni cartellino, ogni etichetta, ogni complemento cartotecnico «è parte integrante della filiera produttiva e del percorso esperienziale – spiegano alla Bulgarelli Production – dei nostri clienti».

Bulgarelli Production presto si doterà di ulteriori 1.200 metri quadrati di spazi produttivi, sempre a Carpi: l’azienda, nata cinquant’anni fa, produce ogni anno 50 milioni di cartellini, 15 milioni di etichette e 1 milione di accessori per la moda e ha fatturato nel 2020 2,9 milioni di euro, che diventeranno 5 a fine 2021. Sostenere concretamente iniziative per la salvaguardia dell'ambiente è un impegno che Bulgarelli Production si è assunta da oltre dieci anni. La sua sede ad esempio è stata disegnata interamente per essere “green”, e Davide Bulgarelli c’era all'evento che si è svolto in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente a Enego, nella parte orientale dell'altopiano dei Sette Comuni in provincia di Vicenza. Qui nel 2018 la tempesta Vaia rase al suolo un intero bosco di abeti rossi, e proprio per questo motivo è stato progettato un impianto con specie miste che permetteranno di aumentare la biodiversità della foresta rendendola più resiliente agli attacchi climatici.

Il saldo positivo rispetto all’anidride carbonica di Bulgarelli Productions è di quasi trecento tonnellate all'anno.

«Il tutto perché riducendo le emissioni di gas serra riconducibili alla nostra produzione – spiegano a Carpi – e promuovendo in prima persona progetti specifici e certificati di riforestazione assorbiamo una quantità di Co2 maggiore rispetto a quella che generiamo». Sono invece 90 le tonnellate di sfridi di produzione che vengono riciclati ogni dodici mesi dall’impresa di via Newton, il cui stabilimento è sorto nel 2014 (il capannone è in classe energetica B) e in grado di soddisfare il 95% del suo fabbisogno energetico grazie agli impianti fotovoltaici di cui è dotato. Nel percorso per la sostenibilità (ambientale ma anche economica e sociale) Bulgarelli Production sta operando poi in Val di Fiemme, al Bosco delle Biodiversità di Bologna e in Toscana, piantando alberi e finanziando o sostenendo interventi di riforestazione. In ditta l’orario è continuato, per ridurre gli spostamenti del personale e inquinare meno.

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