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La super sfoglia e i 100 figuranti Successo per la sfilata notturna

Alberto Poppi
La super sfoglia e i 100 figuranti Successo per la sfilata notturna

Si è chiusa con la rievocazione storica la 40esima Sagra del tortellino tradizionale I figurati hanno accompagnato dama e oste, tra loro anche il piccolo Leo di 6 anni

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Alberto Poppi

Castelfranco. Per onorare la 40esima edizione, nell'undicesima e conclusiva giornata della grande kermesse il corteo storico ha attraversato il cuore della città vestita a festa, con una sfilata e una rievocazione per la prima volta in notturna. Tra le tonalità cinque-seicentesche delle chiarine e i rulli di tamburi, gruppi di sbandieratori, villici, armigeri e cavalieri hanno scortato le decine di figuranti che vestivano i prestigiosi modelli realizzati a mano da Anna Gazzotti e dal suo staff, dopo accurati studi sulle immagini e i bozzetti di fogge d'epoca. Il corteo snodato lungo via Emilia, spiega l'artista creatrice Rita Ghermandi: «Ha superato i 100 figuranti, abbiamo avuto tantissime richieste di partecipazione, l'hanno desiderato in molti. Ci sono 12 paggetti, con Leo che con i suoi 6 anni è un divo, cuoche e contadini, fate e aristocratici. Non mancano la Dama del 2009 e una rappresentanza da Marktredwitz, a consolidare il nostro gemellaggio con la città tedesca». A precedere la lussuosa portantina illuminata da lanterne, condotta dalla Compagnia d’Arme del Dragone di Castelfranco, pronta a accomodare la coppia regina della serata. Attraverso il centro storico tra due ali di folla, il lungo corteo sapientemente coordinato da Rita ha accompagnato i protagonisti preceduti da tamburini, trombettieri e vassalli, dando il via ai festeggiamenti con l'esibizione degli sbandieratori del Palio di Ferrara. Il menestrello Dino Fiorini, icona dei cantastorie locali, tra il serio e il faceto ha recitato la cronaca dell'evento mentre avveniva la consegna del Mattarello dal vecchio al nuovo Oste, in un simbolico passaggio del testimone che lo ha idealmente incaricato di preservare per i prossimi 12 mesi la tradizione, la cultura e i saperi delle maestre sfogline.

Fiato alle chiarine, mentre spettacolari movimenti scenografici accompagnati da rulli di tamburi e bandiere al cielo hanno incorniciato lo srotolare di una sfoglia lunga 60 metri, tracciando solennemente il percorso fatto dalla nuova Dama per raggiungere i co-protagonisti. In una Piazza della Vittoria gremita di pubblico curioso, davanti al palco – allestito con drappi, bandiere, in una scenografia per accendere i sensi – Paolo Cavicchioli e Maddalena Fossati hanno presentato i nuovi Oste e Dama: Enrico Corsini, presidente di Piacere Modena e Maura Zini, dirigente dell'Istituto Spallanzani. I soldati e gli armigeri hanno fatto cordone per ingraziarsi i favori della nobildonna; sul palco i manufatti di arredamento, l'immancabile tinozza e sullo sfondo le sagome dei monumenti iconici hanno suggestionato gli spettatori, coinvolti dalla rievocazione della nascita del tortellino. La pièce sceneggiata e diretta da Loris Pulga, noto autore teatrale cittadino, ha riportato alla memoria la leggenda che riferisce come il Tortellino sia stato creato alla locanda Corona di Castelfranco, all'epoca feudo bolognese. Si narra dell’Oste, che – spiando dal buco della serratura una Marchesina intenta a rinfrescarsi dopo un lungo viaggio – ne vide l’ombelico restandone sedotto; corse in cucina riuscendo, dopo vari tentativi e combinando a un sottile quadretto di sfoglia un pizzico di ripieno, a ricreare quella straordinaria forma, dando vita al primo piatto famoso nel mondo.

Soddisfatto Gianni Degli Angeli, presidente de La San Nicola: «Grande partecipazione, basta pensare che abbiamo totalizzato più 30% sulle presenze nel nostro stand gastronomico. Tradotto: oltre mille piatti di tortellini serviti in totale. A grande sorpresa abbiamo visto molti giovani, questo ci dà la possibilità di tramandare le tradizioni».

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