Letta e gli applausi della Festa dell’Unità «Il Pd deve puntare sulla collettività»
Il segretario Dem ha chiuso l’evento di Ponte Alto. Sorrisi e saluti con i volontari nelle cucine
La serata
paola ducci
Erano le 19,45 quando il segretario del Partito Democratico Enrico Letta si è messo in fila all’ingresso principale della Festa dell’Unità di Modena per mostrare il suo certificato verde. «Il green pass è libertà – ha detto – sono d’accordo con le decisioni che il Governo sta prendendo in merito perchè ritengo che questa spinta gentile alla vaccinazione sia la via per indurre le persone esitanti ad assumersi finalmente la responsabilità».
Una volta passati i controlli, Letta ha fatto il tour delle cucine per salutare i volontari al lavoro, accolto con grandi sorrisi e applausi. Poi via verso la sala dibattiti che era gremita anche se, complice il maltempo, non c’era il tutto esaurito all’esterno.
Il segretario del Pd ha affrontato svariati temi, partendo dall’imminente tornata elettorale: «Queste amministrative saranno importantissime – ha detto – perché verranno scelti gli amministratori locali che dovranno gestire il Pnnr. Il passato ci insegna che anche negli ultimi giorni c’è quella grande percentuale di elettori che possono cambiare idea e noi dobbiamo puntare a convincerli».
Letta ha messo in evidenza quanto la destra in questo momento si presenti effettivamente molto divisa con Salvini e Meloni: «La questione del Green Pass Salvini l’ha sballata completamente perché deve inseguire la Meloni. La storia del Green Pass è incompatibile con quello che vogliono gli elettori leghisti del Nord con le posizioni dei Governatori che reggono le regioni in cui il Carroccio ha la guida».
La serata è stata l’occasione per fare il punto anche sul tema lavoro. Letta ha sottolineato come sia necessario in primo luogo capire che il lavoro è nettamente cambiato da due anni a questa parte e vanno riformati e regolamentati alcuni punti fondamentali che riguardano lo smart working per esempio e tutta una serie di categorie nelle quali sono emerse le grandi fragilità. Ha menzionato il lavoro che il ministro Orlando sta portando avanti riguardo la politica delle multinazionali che riescono a godere di vantaggi fiscali ingentissimi. «Nel mondo del lavoro non possiamo più prescindere dal concetto di sostenibilità – ha poi affermato – che non significa solo agire per il bene del pianeta con politiche ambientali efficaci, ma va messa al centro la persona, perché non può esserci sostenibilità senza giustizia sociale. Questa è la sfida che il Partito Democratico deve portare avanti per poter riconsegnare ai nostri figli un mondo migliore attraverso investimenti importanti».
Per concludere si è parlato anche di come il Pd abbia il dovere di farsi portatore di una “intelligenza collettiva” che raccolga le esigenze e le proposte della gente attraverso le cosiddette “agorà democratiche”, assemblee in presenza e on line dove il popolo dei democratici possa esprimersi e dibattere su temi importanti affinché il Pd si possa fare poi portatore in parlamento del pensiero dei suoi elettori.
«Solo così si può a mio avviso combattere quel sentimento di sfiducia nei confronti delle istituzioni che pervade molti italiani – ha concluso Letta – la pandemia ci ha insegnato e ancora ci sta insegnando l’importanza, la forza e la potenza della collettività».
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