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Pavullo. verso le elezioni 

«Sarò un sindaco attento a tutti che non privilegia nessuno»

Daniele Montanari
«Sarò un sindaco attento a tutti che non privilegia nessuno»

Scaruffi nella sua volata finale punta su giovani, turismo, ambiente e associazioni «Centrosinistra diviso non per colpa mia, le ragioni vanno cercate a casa d’altri»

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Daniele Montanari

Pavullo. Turismo, ambiente e giovani. Sono gli aspetti chiave del programma di Stefano Scaruffi, candidato sindaco col sostegno di tre liste: Idee in Comune, 5 Stelle e Pavullo Coraggiosa. Già assessore ai Lavori pubblici nel Canovi bis e prima consigliere con delega allo Sport, 63 anni, funzionario tecnico della Regione (Agricoltura)in pensione, oggi ha tutto il tempo per la cosa pubblica.

Scaruffi, intanto: quali sono le motivazioni alla base della candidatura?

«Intanto le mie precedenti esperienze da amministratore, che mi hanno dato tante soddisfazioni e la possibilità di capire bene i meccanismi amministrativi. Quindi la consapevolezza di un paese che ha ancora enormi potenzialità da sviluppare, sia sui progetti strategici che le piccole cose. Penso a macrotemi come turismo e ambiente legato alle opportunità delle energie rinnovabili, ma anche alla necessità di promuovere il volontariato e mettere in rete lo straordinario patrimonio associativo che abbiamo. Io ritengo di poter essere molto propositivo in questi ambiti, con una bella esperienza anche come allenatore della società di pallavolo di Pavullo, ora all’interno del Frignano Volley Project».

Perché andate divisi come centrosinistra?

«Pattuzzi dice che io mi sarei candidato nel momento in cui persone a me vicine stavano prendendo accordi con lui. Beh, io queste persone a me vicine non le conosco: forse avranno preso contatti con lui in privato, di certo non come rappresentanti del gruppo, che dall’inizio ha sempre sostenuto compatto la mia candidatura. Se Pattuzzi è alla ricerca delle ragioni della mancata candidatura unica, credo che possa trovarle all’interno del Pd, che già nel 2016 non volle creare alleanze a Pavullo e che oggi a Finale ha rotto anche una coalizione già esistente».

Non si potevano proprio fare le primarie?

«Nessuno le ha mai chieste, poi a fine giugno socialisti e repubblicani le hanno proposte quando ormai non c’erano più i tempi tecnici per organizzarle: ricordo che l’altra volta si partì sei mesi prima del voto».

Perché dice che voi guardate ai giovani?

«Perché abbiamo un programma che pensa a loro e punta su di loro: nel gruppo ci sono tanti giovani destinati a prendere le redini. Io tra cinque anni non mi ricandiderò».

Cosa distingue l’opzione Scaruffi dalle altre?

«Se parliamo della persona, credo che a Pavullo tutti sappiano quanto tempo e quante energie abbia sempre dedicato a risolvere i problemi stando vicino alla gente, con una forte attenzione al volontariato. Così farò da sindaco, se i pavullesi lo vorranno, garantendo un impegno a favore di tutti, senza privilegi e senza guardare alle appartenenze politiche. A livello di coalizione, ribadisco la vocazione giovane e il fatto che, grazie a una forte connotazione civica, saremo liberi di portare le nostre idee in tutti gli ambiti decisionali. Sull’ospedale, per esempio: non subiremo imposizioni da fuori Pavullo, penseremo solo al bene della struttura».

Cosa pensa degli altri candidati?

«Tutto il bene possibile: è solo da ammirare chi è disposto a mettere a disposizione tempo ed energie per la comunità. Quanto ai curriculum, non è importante quello che penso io ma quello che pensano i pavullesi: sanno bene ciò che uno ha fatto o non ha fatto».

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