Fonderie, comitato all’attacco «Serve una vera bonifica»
In via Zarlati si va verso la dismissione da gennaio, ma ci vorrà un anno Ai cittadini non basta: «Va tutto smantellato per dare garanzie ai cittadini»
«Dismettere non basta: occorre smantellare e bonificare». L’annuncio della fonderia di via Zarlati non soddisfa il comitato RespiriaMO Aria Pulita Modena. «Per certi aspetti rimaniamo spiazzati», esordisce l’avvocato Chiara Costetti, legale del comitato. Gli odori e i fumi che da anni si propagano alla Madonnina rappresentano un passato recente che tanti residenti non desiderano rivedere in futuro. Le Fonderie Cooperative di Modena hanno fornito garanzie sullo stop alle fusioni contestate entro il 31 gennaio 2022. La data è nevralgica: quel giorno, infatti, scadrà l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) concessa per l’impianto. La società opera in accordo con il Comune e ha ribadito all’unanimità la fine di tali operazioni entro il primo mese dell’anno prossimo. Per il comitato non basta. «Vogliamo sentire la parola “smantellata” - attacca il legale - L’area per l’attività fusoria non ci deve più essere. Non deve rimanere sul luogo per essere poi eventualmente ripresa in un momento successivo oppure resti abbandonata senza la bonifica». La bonifica rappresenta un secondo punto di vertenza. Il progetto aziendale del 27 settembre 2018 indicava la dismissione con relativa bonifica tra il 2022 e il 2023. Nel comunicato dell’azienda sull’assemblea (datata 24 luglio 2021) e sul piano di ristrutturazione e sviluppo tale riferimento invece non compare. «Chiediamo che vengano resi noti i termini della bonifica e dello smantellamento», incalza Costetti. Un punto di contatto tra l’azienda e il comitato appare la salvaguardia dell’occupazione, annunciata della società e auspicata da RespiriaMO Aria Pulita. Le rivendicazioni in nome dell’ambiente e della salute si estendono oltre la Madonnina. «Nelle prossime settimane il comitato tornerà alla Sacca per alcune criticità - anticipa il legale - e siamo stati chiamati a Modena Est per intervenire su attività industriali impattanti. Rimane l’impegno a verificare l’area ex Trony, vogliamo che l’impegno alla riqualificazione al centro Senada venga mantenuto. Proponiamo idee per la mobilità sostenibile intorno alle scuole e per noi rimane molto importante il tema della partecipazione».
G.F.
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