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I vertici di Banco Bpm incontrano i giovani che sono stati assunti

I vertici di Banco Bpm incontrano i giovani che sono stati assunti

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Si è tenuto in questi giorni a Modena, presso il cortile di Palazzo Carandini, l’incontro tra il condirettore generale di Banco Bpm Salvatore Poloni, il responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriatica Stefano Bolis e 29 giovani neoassunti che – tra il 1° luglio e lo scorso 15 settembre – sono entrati a far parte dell’istituto di credito e sono attualmente impiegati presso le filiali della Direzione Territoriale tra le province di Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Parma.

Questi neoassunti sono giovani neolaureati con un’età media di 26 anni che hanno conseguito la laurea magistrale perlopiù in materie economiche, ma anche in giurisprudenza, lingue e marketing.

Un’occasione per porgere ufficialmente il benvenuto alla squadra di giovani talenti che da poco – alcuni fra loro da poco più di una settimana – sono entrati a far parte di Banco Bpm, che comprende il modenese Bsgsp. «Sono chiamati a contribuire con le loro competenze al ricambio generazionale – dice Banco Bpm – Ricambio che, insieme alla centralità della formazione, è uno dei temi che vedono impegnata la banca nell’ambito di un più ampio progetto legato alla crescita delle sue persone, coerente con il percorso di sostenibilità di Banco Bpm».

«Oggi i protagonisti assoluti sono i giovani – ha commentato il condirettore generale di Banco Bpm Salvatore Poloni, che nella stessa mattinata ha consegnato il Premio Fondazione Bsgsp a due giovani neolaureati presso Unimore – quelli che con impegno, merito e determinazione hanno conseguito la laurea distinguendosi per i loro risultati e quelli che sono già entrati nel mondo del lavoro e che accogliamo con entusiasmo tra le nostre fila».

«Questa iniziativa ci riempie di soddisfazione – ha dichiarato Stefano Bolis – non solo per i nostri nuovi colleghi con cui condivideremo l’avventura professionale dei prossimi anni, ma anche per il segnale che è in grado di trasmettere ai giovani e al territorio, un messaggio di speranza con lo sguardo al futuro in un contesto ancora condizionato dall’emergenza sanitaria e che quindi per noi è ancora più denso di significato».

Il processo di selezione si è svolto in sinergia con l’Università di Modena e Reggio Emilia.



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