Quell’inchiesta dei carabinieri che spaventa il mondo politico
L’indagine riguarda l’ufficio Lavori pubblici e le consulenze da 1,3 milioni di euro Nei prossimi mesi attesi gli ultimi sviluppi: archiviazioni o rinvii a giudizio
Francesco Dondi
FINALE. Il tema aleggia velatamente sulla campagna elettorale che ormai è entrata nel vivo, nessuno lo ha ancora esplicitato ma nelle chiacchiere paesane l’ombra dell’inchiesta dei carabinieri di Finale sull’ufficio Lavori pubblici continua a tornare.
L’indagine riguarda le consulenze da 1,3 milioni di euro che l’ex responsabile Francesco Alberti ha affidato ad un pool di professionisti – tra cui diversi professori universitari – per ottenere progetti propedeutici alla ricostruzione post terremoto e opere pubbliche in generale. Nell’estate 2020 c’era stato un accesso in municipio dei militari con l'acquisizione di numerosa documentazione da cui si era sviluppata una corposa fase di accertamento.
Gli investigatori, infatti, sono stati segnalati anche presso altri Comuni: San Ginesio, in provincia di Macerata nelle Marche, e Jolanda di Savoia nel Ferrarese. Anche in questi due paesi, l’architetto aveva avuto degli incarichi di responsabilità.
Stando a quanto finora è trapelato nelle poche discussioni pubbliche sul tema sarebbero emersi dei legami meritevoli di approfondimento tra Alberti e una ristretta cerchia di professionisti a cui l’ex capo ufficio Lavori pubblici si affidava, garantendo al sindaco Sandro Palazzi – che ha mantenuto per sé le deleghe a ricostruzione e Lavori pubblici, appunto – competenze e qualità. L’attuale primo cittadino Palazzi ha a lungo difeso il lavoro di Alberti per poi prenderne le distanze quando ha compreso la situazione di stallo della macchina progettuale.
Il giudizio politico su quelle consulenze è stato implacabile ed è arrivato bipartisan visto che nessun progetto è stato portato a termine negli ultimi anni.
Quello giudiziario è invece in fase di elaborazione, ma visti i tempi tecnici che regolano le inchieste penali di qui a breve dovrebbe arrivare una valutazione definitiva con gli avvisi di fine indagini e di conseguenze gli avvisi di garanzia oppure l'archiviazione delle ipotesi accusatorie.
I tempi non sono ancora definiti, ma quell’inchiesta – in diversi dipendenti comunali e politici sono stati sentiti dagli inquirenti – incombe sulle elezioni amministrative che si svolgeranno domenica 3 e lunedì 4 ottobre con il rischio possa condizionare i prossimi mesi di gestione della res publica.
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