Strada dei Sapori «Costi cresciuti per venti assunzioni»
L’attività della Strada dei Vini e dei Sapori e della società collegata “Città Castelli e Ciliegi srl”, socio unico dell’associazione, era utile e le tensioni finanziarie erano pregresse all’arrivo dei due imputati.
Questo il senso delle testimonianze rese ieri mattina davanti al collegio di giudici presieduto da Pasquale Liccardo, nell’ambito del procedimento che vede imputati gli ultimi legali rappresentanti dell’associazione e della società che devono rispondere di abuso d’ufficio e indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.
In aula sono arrivati l’ex sindaco di Spilamberto Francesco Lamandini, l’ex primo cittadino di Zola Predosa Stefano Fiorini e il già assessore di Castelvetro Montanari.
In particolare, è emerso come prima della gestione dei due imputati, fosse stata assunta a tempo indeterminato circa una ventina di persone. Il sindaco di Zola Predosa ha poi rimarcato come «l’indebita percezione di contributi sia una forzatura – spiega l’avvocato Luca Scaglione, difensore di uno dei due imputati – perché gli obiettivi sono stati raggiunti».
L’indebitamento, poi, aveva contrapposti crediti molto “vivaci” da parte degli enti pubblici. Poi è intervenuto il patto di stabilità che ha ridimensionato i conti. I due hanno concordato un mutuo prestando garanzie personali con la Cassa di Risparmio di Vignola. A Spilamberto e a Vignola si è assistito a un cambio di amministrazione importante, anche se a Spilamberto è rimasta dello stesso colore. Fatto sta che i due imputati hanno dovuto rifondere di propria tasca 100mila euro a testa. La prossima udienza si terrà a dicembre.
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