La vera storia degli affreschi del Castello di Spezzano
FIORANO. La Galleria delle battaglie del Castello di Spezzano è pronta a svelarsi. Sì, perché uno studio che verrà presentato sabato pomeriggio nella corte del castello, introdurrà importanti novità. La professoressa Maria Teresa Sambin De Norce dell’Università Iuav di Venezia, ha condotto delle ricerche sugli affreschi che hanno portato alla luce di documenti inediti dall’archivio Falcò Pio. E tali documenti danno nuove informazioni sul committente della Galleria, sull’autore del ciclo affrescato, ma anche sulla datazione e sul soggetto del ciclo.
Elementi che rompono con quelle che erano le pregresse conoscenze – già edite – e che sabato verranno resi noti dalle 17. I risultati della ricerca sono stati pubblicati in un volume la cui prefazione arriva dalla penna del sindaco di Fiorano Francesco Tosi: «L’amministrazione comunale, nelle sue funzioni essenziali, non è deputata a fare ricerca storica, ma a favorirla certamente sì, mettendo a disposizione ciò che appartiene alla comunità e creando sinergie tra gli esperti», scrive il primo cittadino.
«Da quando, quasi quarant’anni fa, la Rocca Coccapani, più nota come il Castello di Spezzano, divenne proprietà del Comune, si sono susseguite ricerche e pubblicazioni sulla sua storia e su quella della comunità locale. La presente pubblicazione, che segue di dieci anni quella dell’importante e bel volume sulla Sala delle Vedute, ricostruisce una parte della storia del castello, ampliandone e correggendone la conoscenza». Tosi rimarca come ricostruire la storia del passato sia un atto di grande valore e fascino: «È nostro compito far sì che questo fascino non sia appannaggio degli addetti ai lavori, ma contamini l’intera comunità locale». La Galleria delle battaglie si trova al piano nobile del castello. Ciò di cui ad oggi si è a conoscenza è che le pareti sono decorate con affreschi che narrano le battaglie cinquecentesche che coinvolsero Alfonso I d’Este e i condottieri della famiglia Pio.
S.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
