Primi fondi per la nuova scuola Sono arrivati 1,5 milioni di euro
Elena Pelloni
Marano. Sono arrivati gli 1,5 milioni di euro per la costruzione della nuova scuola elementare di Marano. Si tratta della cifra corrispondente al primo stralcio dei lavori, stanziati dal Ministero dell’Istruzione grazie alle risorse del Next Generation Eu. La nuova scuola sorgerà all’interno del parco dell’elefante, mentre tante sono le idee per lo stabile che oggi ospita la scuola. «Tra gennaio e febbraio, con lo studio definitivo in mano, faremo un incontro pubblico per presentare quella che sarà la nuova scuola – spiega il sindaco Giovanni Galli – Oltre ai due piani dedicati alle aule e agli uffici scolastici, la nuova scuola sarà dotata anche di laboratori, palestra e biblioteca. Tutto sarà fatto con materiali ecosostenibili. Quella di gennaio sarà anche occasione per illustrare il futuro progetto di fattibilità per la riqualificazione dell’area parco bocce e lo stabile delle attuali De Amicis».
L’amministrazione candiderà quest’ulteriore progetto a bandi per ottenere finanziamenti. L’idea per l’area del parco delle bocce e dell’attuale scuola è quella di creare uno spazio dedicato alle attività socioculturali. «Intendiamo ampliare il perimetro dell’area verde – prosegue – In questo modo, tutto il complesso dialogherà meglio, mettendo in sinergia le strutture oggi divise da una cancellata. Occorrerà mettere in sicurezza l’edificio, fare interventi di miglioramento sismico per inserire servizi come il centro giovani, la biblioteca, aule studio fino ad associazioni e servizi sanitari».
Alcune frange dell’opposizione ritenevano estremamente dispendiosa e inutile la costruzione di una scuola ex novo. «Non è possibile ristrutturare le attuali De Amicis – spiega Galli – Quello stabile non può essere adeguato sismicamente, ma solo migliorato. Questo significa che dovremmo abbatterle e ricostruirle e allestire dei container durante i lavori. Il costo sarebbe ovviamente maggiore». I lavori dovranno iniziare entro dicembre 2022 e saranno ultimati verosimilmente verso settembre 2024. Il costo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 5 milioni, l’80% del quale viene finanziato con risorse europee, il restante è a carico del Comune.
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