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IL BANCHIERE ITALO-BRASILIANO 

Dati falsi per la fuga Caso Pizzolato in aula

F.D.
Dati falsi per la fuga Caso Pizzolato in aula

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A sette anni dal suo arresto a Maranello e l’estradizione decisa dal governo italiano, è arrivata in tribunale la vicenda di Henrique Pizzolato, il potente banchiere brasiliano, ex direttore marketing del Banco do Brasil, condannato a 12 anni e 7 mesi in un processo in cui avrebbe sottratto soldi alla banca per interessi politici.

Sul caso-Pizzolato ci furono anche interrogazioni parlamentari prima che il banchiere venisse rimandato in Brasile dove venne incarcerato per poi essere liberato. In Italia deve invece rispondere delle accuse di falsa attestazione, possesso di segni distintivi falsi e falsità ideologica, tutti connessi all’uso del passaporto del fratello per fuggire dal Brasile e arrivare a Maranello.

Ma l’udienza davanti al gup Barbara Malvasi non si è tenuta: Pizzolato, infatti, non può ancora venire in Italia visto che il governo brasiliano gli nega l’indulto e quindi non può espatriare. Indulto, ricorda il suo avvocato, Alessandro Sivelli, che era stato promesso quando l’Italia consentì all’estradizione.

F.D.

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