Romano: «Questura promossa Il ministro Lamorgese ha detto ok»
La questura di Modena sarà elevata di fascia. Lo annuncia Felice Romano, Segretario generale nazionale del Siulp nel parlare di “fascia di dirigente generale, con la conseguente rivalutazione e aumento di tutte le dotazioni di personale e strumentali che tale rango prevede”.
«Ringrazio la Ministra Luciana Lamorgese e il Capo della Polizia Lamberto Giannini – si legge in una nota – per aver ascoltato le nostre richieste sulla necessità di rivedere l’attuale organizzazione e dotazione. Un lavoro costante e impegnativo, iniziato immediatamente dopo il varo della riorganizzazione varata circa 3 anni fa dal dipartimento della Polizia di Stato nell’ambito del riordino, che ha visto il Siulp protagonista, anche nel creare la collaborazione delle istituzioni locali e di tutti i soggetti rappresentativi di quel territorio, nel ricercare e rappresentare tutte le criticità, le esigenze e le mutazioni che il territorio modenese presentava e alle quali necessitava dare una risposta seria e concreta. La notizia che oggi quel risultato si concretizzerà, e per questo ringraziamo tutti i soggetti e le istituzioni che hanno sostenuto la rivendicazione del Siulp, rappresenta il giusto coronamento ai tanti sforzi fatti nell’interesse primario della sicurezza dei cittadini, delle imprese e di tutto il territorio di quella provincia oltre che del personale che ha operato per garantire sinora la sicurezza».
La promozione della questura dovrebbe arrivare a breve per una città che negli ultimi tempi ha dovuto affrontare magari più la criminalità organizzata rispetto alla quotidianità.
«Questo risultato – sottolinea Romano – è il frutto di un duro, certosino e persistente lavoro fatto di raccolta dati, analisi dei mutamenti socio economici e dell’andamento dei fenomeni criminali che si sono verificati che, nato dalle esigenze della cittadinanza modenese e dei poliziotti che operano in quel territorio, hanno portato ad un confronto costante e continuo con il nostro Dipartimento e con tutti i soggetti, politici, sindacali, della società civile e imprenditoriale oltre che istituzionali, interessati alla questione, ma trovato soprattutto la sensibilità dei vertici del Dipartimento e del ministero dell’Interno che hanno avuto la disponibilità a confrontarsi sulle richieste».
Ora si attendono le ufficialità del caso al fine anche di incrementare quel numero di effettivi finora arrivati con il contagocce in città e nei tre commissariati della provincia.
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