Rometta Alta, proteste per il grave degrado
Nell’incontro di quartiere segnalati a sindaco e assessori tutti i problemi di via Respighi e del parco Albero d’Oro
Alfonso Scibona
SASSUOLO. Acque agitate all'incontro di quartiere dell'altra sera, quando il sindaco ed alcuni suoi assessori hanno avuto modo di confrontarsi con gli abitanti di Rometta Alta.
Una serata caratterizzata dalle richieste di intervento che riguardano soprattutto via Respighi e le zone immediatamente vicine al parco Albero d'Oro. Le richieste sono dettagliate ed alcune fra queste sono state presentate da Maurizio Davolio, volontario Auser che abita proprio in via Respighi.
«La situazione di degrado della piccola zona in cui sono collocati i cassonetti dei rifiuti – ha detto Davolio - fra le due curve dell’ultima parte della via Respighi che fiancheggia il parco, non è più sostenibile. O si collocano in un posto diverso e il posto c'è, o si mettano le telecamere per individuare chi abbandona i rifiuti. Via Respighi stessa, soprattutto nella parte a destra salendo dalla circonvallazione e da via Frescobaldi, sembra figlia di nessuno. Viene pulita poco e tutti i marciapiedi sono infestati di erbacce, foglie e plastica».
Al Comune viene chiesto di fare la sua parte, o farla fare ad Hera, che è pagata per questo. Segnalato anche lo stato di degrado di tutta l’area intorno al palazzo al civico 46 per il qualera era stato promesso che il Comune si sarebbe imposto alla nuova proprietà per tenerla in ordine e pulita, cosa che non è stata fatta. Davolio poi passa a parlare dei problemi del parco Albero d'Oro.
«Riteniamo sia necessario che si intervenga in modo radicale sulla situazione, anche questa di degrado, sulla piccola area verde che chiude e divide via Respighi con il parco. Si tolga la rete metallica, venga sistemata in modo nuovo l’aiuola e recintata con un muretto che qualifichi la zona, come hanno fatto i proprietari del civico 79 a proprie spese».
Alcuni dei presenti hanno anche chiesto espressamente maggiori controlli serali contro lo spaccio della droga nel parco, dove mancano anche i servizi essenziali quali i bagni pubblici ed un punto di ristoro aperto e disponibile sempre. Altro argomento trattato: le salette condominiali, centro di aggregazione del quartiere: la “saletta laboratorio” è chiusa e non è stata accettata la proposta di una associazione di continuare a gestirla. Era e dovrebbe essere un punto importante di riferimenti per i ragazzi del quartiere. La seconda, al civico 69 gestita dall'Auser, quest’anno non avrà nessun sostegno dal Comune, e anche questo era ed è un punto di aggregazione importante.
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