Fiandri e i “70 + 1”: compleanno speciale e nuovo stabilimento dall’aria più green
La storica azienda modenese ha tagliato un grande traguardo Dall’inizio con il marchio Maserati alla scommessa degli arredi urbani
la storia
paola ducci
Settanta più uno (70 + 1) sono gli anni di attività che L’Officina Fiandi di via Perlasca 146 a Modena, una azienda leader nel mondo del settore dell’arredo urbano, ha festeggiato venerdì. Una festa riuscitissima, in ottemperanza a tutte le regole Covid, alla quale erano presenti i titolari Andrea Fiandri, che riveste il ruolo di amministratore delegato, Fabrizio Scaramelli, amministratore, e Maurizio Ognibene, responsabile di produzione.
Con loro tutti i 44 dipendenti che costituiscono la forza lavoro aziendale. Alla bella giornata, che è stata anche l’occasione per inaugurare un nuovo stabilimento dalle caratteristiche “green”, hanno partecipato il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli. Chi diede il via a questo longevo bell’esempio imprenditoriale della nostra città, è stato il modenese Celestino Fiandri che nel 1950, dopo essere stato per anni dipendente delle Officine Alfieri Maserati Auto di Modena, decise di portare avanti un suo sogno: continuare a lavorare per le Officine Maserati Auto ma in autonomia. «Il nonno proseguì ad operare nel settore macchine sportive per 13 anni, fino al1963 – racconta Andrea Fiandri- costruendo carrozzerie in alluminio, scocche e particolari dei telai per le auto sportive da competizione. Tra le Maserati più rinomate costruite dal nonno spiccano la Maserati A6 che fu in produzione dal 1953 al 1955, la 150S e la 200S dal 1955 al 1957». Poi, all’inizio degli anni Sessanta, la Maserati entrò in crisi a causa di continui cambi di proprietà «ma la caparbietà e lo spirito imprenditoriale di nonno Celestino non vennero da meno – continua Andrea- perché capì che l’unico modo per salvarsi era operare una conversione aziendale che gli avesse permesso di continuare ad utilizzare i suoi macchinari producendo però qualcosa di diverso che soddisfacesse nuovi bisogni del mercato».
Quelli erano i primi anni in cui l’attenzione all’ambiente iniziava a dettare nuove esigenze e fu lì che iniziò una partnership con la multi utility di Modena che allora si chiamava Pastorino. Celestino Fiandri fu lungimirante e iniziò a produrre contenitori per raccolta di rifiuti di varie tipologie e dimensioni ponendo negli anni una attenzione sempre costante all’evoluzione dei vari sistemi di raccolta.
«La Fiandri – specifica Andrea- come linea imprenditoriale, ha sempre voluto mantenersi un’azienda di piccole dimensioni, caratteristica abbastanza comune delle imprese della nostra regione. Ciò non toglie che questa duttilità che il nonno ci ha tramandato, ha permesso negli anni di intraprendere importanti collaborazioni con piccole, medie e grandi imprese in Italia e all’estero. Di questo siamo molto fieri». Ora, dopo questi primi settant’anni, c’è però una nuova sfida che la Fiandri si è prefissata per guardare al futuro, questa si chiama “sostenibilità”.
«In realtà è un po’ di anni che stiamo lavorando in quella direzione – spiega Fabrizio Scaramelli - Operando nel settore dell’arredo urbano e in particolare nella produzione di contenitori per il conferimento dei rifiuti, il passaggio è stato naturale. Per esempio per costruire i cassonetti e i cestini ormai utilizziamo quasi completamente acciaio riciclato. Nel mese di ottobre poi ci certificheremo Iso 14.000. A suggello di questa idea di impresa sostenibile è il nuovo “stabilimento verde” di 1200 metri quadri, inaugurato oggi e realizzato in pieno Covid. Lo abbiamo chiamato "verde" per le sue caratteristiche innovative a basso impatto ambientale. e dal punto di vista energetico è completamente autonomo grazie ad un impianto fotovoltaico di ultima generazione che permette di produrre energia utilizzabile anche per l’impianto di riscaldamento e raffrescamento».
Ma non è solo la spiccata attenzione al green che ha fatto di questo progetto imprenditoriale un’azienda leader del settore. Benessere, formazione e crescita professionale dei suoi dipendenti sono gli altri "must" della Fiandri. «Del resto un’impresa è fatta di persone – conclude Maurizio Ognibene- ecco perché l’investimento nelle risorse umane è per noi di fondamentale importanza. Da anni abbiamo intrapreso una proficua collaborazione con la scuola modenese “Città dei ragazzi” che non si basa solo sull’attivazione di stage formativi durante il percorso scolastico, ma insieme abbiamo creato un progetto finalizzato al loro effettivo inserimento nel mondo lavorativo. Più di 10 ragazzi provenienti dalla Cdr, hanno trovato stabilmente lavoro da noi. Siamo convinti che l’unico modo per far crescere competenza, know how e professionalità nelle risorse umane sia quello di progetti di collaborazione con le scuole attraverso una vera alternanza scuola lavoro che permette ai giovani di acquisire competenze e specializzazioni poi spendibili anche in altre realtà».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
