La ciclabile che corre a fianco della via Emilia
È pronto un investimento di 500mila euro per collegare il centro della città ai territori di Modena e San Cesario
Mattia Vernelli
CASTELFRANCO. È un approccio totale quello assunto dal Comune di Castelfranco nei confronti della mobilità a due ruote. Nella settimana europea dedicata al trasporto e alle infrastrutture sostenibili, l’Amministrazione svela i progetti in via di realizzazione.
«Stiamo facendo più di quanto promesso ai cittadini due anni fa. In campagna elettorale s’era detto che l’obbiettivo era di raggiungere il km all’anno di ricuciture ciclabile, invece stiamo sforando i 3 km annuali costruiti. Oltre alle infrastrutture, c’è anche il tema dell’educazione alla mobilità sostenibile rivolta ai cittadini. Già nelle scuole si vanno ad inserire momenti di riflessione ed educazione rispetto ad un nuovo modo di spostarsi verso i plessi scolastici».
Spicca tra gli interventi la nuovissima velostazione inaugurata ieri. Dal costo complessivo di 350 mila euro, la struttura ospiterà in sicurezza 200 posti bici, con ingresso ed uscita gratuiti solo attraverso l’applicazione Parcheggio Bici Comunale. «Per quanto riguarda gli allacciamenti – prosegue Gargano - il prossimo intervento è previsto nella zona della Mezza Luna, in particolare in Via Bramante. Poi vi sarà un altro investimento molto importante, che raggiunge circa i 500 mila euro, destinati ad una cucitura che andrà a collegare il centro di Castelfranco in direzione Modena sfruttando la parte parallela alla via Emilia. Una ciclopedonale che arriverà fino al confine di Modena e di San Cesario, in località Madonna degli Angeli».
Il progetto guarda alla mobilità sostenibile dei percorsi casa-scuola. «Puntiamo all’incremento del piedibus. Poi l’istituzione di un kiss and drive con corsie preferenziali a Castelfranco e Piumazzo, nei centri scolastici più numerosi. E anche l’individuazione di aree parcheggio a 5-8 minuti di distanza dalle scuole: con la collaborazione delle famiglie, possiamo diluire il traffico. Un’altra nostra priorità sono le frazioni. Sia all’interno delle singole periferie ma anche nel collegamento con il capoluogo. Un progetto già attivo in questi anni è “Parchi rurali”: un complesso di strade secondarie e terziarie che formano un reticolo e che copre il territorio a bassa frequenza di autoveicoli».
Altro tema sono i sottopassaggi. «Sono due e sono strategici: uno a Cavazzona e uno nelle zone delle piscine. Il secondo – conclude Gargano – mette in contatto Castelfranco con San Cesario attraverso la clopedonale, mentre il primo collega Cavazzona con Manzolino».
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