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ELEZIONI A Pavullo/1 

«Lo sviluppo record del polo industriale è l’eredità più bella»

Daniele Montanari
«Lo sviluppo record del polo industriale è l’eredità più bella»

Il bilancio del vicesindaco Iseppi, tra cose fatte e da fare «Ora rotatorie ed Estense. Un sogno per l’ex scattinaggio»

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Daniele Montanari

Pavullo. In questi cinque anni, soprattutto con il raddoppio del polo produttivo di Sant’Antonio, Pavullo ha attraversato un cambiamento senza precedenti. E’ lo spunto per un bilancio di fine mandato da parte del vicesindaco Daniele Iseppi, con delega proprio all’urbanistica, tra cose fatte e cose da fare.

Iseppi, qual è la fotografia di questi cinque anni?

«Quella cristallizzata in un dato: dal 2016 al 2021 abbiamo incamerato 4 milioni di oneri di urbanizzazione. Nel quinquennio precedente erano stati poco più di 2. Abbiamo dato supporto a un’espansione senza precedenti, la più grande della storia nel polo dei Baldaccini, grazie ai nostri imprenditori. Tanto che a fine 2019, prima del Covid, siamo arrivati ad essere il Comune con il più basso tasso di disoccupazione della provincia. Ne vado orgoglioso, anche perché le risorse incamerate sono state impiegate in gran parte su progetti per le scuole, per bambini e ragazzi che sono il nostro futuro».

E ora? Quali progetti prioritari?

«Quelli sulla viabilità. Noi siamo stati i primi a ribadire la priorità della Statale 12 a supporto di economia e turismo. L’adeguamento parte dalle rotatorie: quella del Sigma innanzitutto, che eliminerà di colpo quattro semafori: ha già il via libera, con il 50% dei costi coperti dal Comune e il 50% a carico di privati che gestiranno anche i lavori, velocizzando la procedura. Poi ovviamente la rotatoria al bivio per Serra, su cui abbiamo lavorato con Anas. Ma sono convinto che ne serva anche un’altra al bivio di Coscogno, per rendere più sicuro e decongestionare un punto strategico. Ci stavo lavorando: lascio un’ottima base da sviluppare. Ma bisogna pensare anche a un adeguamento dell’Estense nel tratto verso la pianura per i pendolari, altra priorità».

Ma il futuro non è anche mobilità sostenibile?

«E infatti abbiamo sviluppato la ciclabile proprio a Sant’Antonio, crocevia di lavoro. Con l’intervento in corso lì dal Famila, diventerà fruibile un percorso che dalla tipografia Azzi attraversa tutto il centro. Il passo ulteriore deve essere il collegamento fino alla Mirage, e quindi ai Baldaccini. E’ importante che questa pianificazione sia mantenuta, così come credo sia importante mantenere questo stile di gestione urbanistica, volto a dare il massimo supporto a chi investe e più in generale a cercare di risolvere i problemi della gente, non a crearne».

Un sogno nel cassetto?

«La riqualificazione totale dell’ex pista di scattinaggio. Ci penso da quando ero ragazzo: vorrei crearci uno skating park per i roller ma anche una struttura polivalente per giocare a calcetto, pallavolo e basket. Nel centro di Pavullo, sarebbe un bellissimo punto di aggregazione. Si può fare, non c’è nulla che non si possa fare se c’è la volontà. Così come va assolutamente fatta la Casa del Volontariato. Bisogna mantenere un atteggiamento propositivo sul futuro: è questo che mi ha portato a imperniare la campagna elettorale sullo slogan “vietato dire che non si può fare”. Io sono pronto a metterci ancora tutto il mio impegno, con la passione di una vita: detengo il record di più giovane consigliere comunale eletto a Pavullo, nel 1997 quando non avevo ancora 19 anni. Ho fatto sei campagne, sempre per le comunali, sempre e solo per il mio paese».

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