Le parole dei detenuti diventano arte per tutti
Spettacolo emozionante grazie alle scuole di danza del Csi I progetti “Ovunque si legge” e “Materica” fanno scuola
Anche la seconda edizione di “Ovunque si legge” è stata particolarmente emozionante. Ieri pomeriggio al Lapidario Romano e al Lapidario Estense danza, musica e parole si sono mosse all’unisono per narrare attraverso varie forme di arte gli scritti e i racconti dei detenuti della casa circondariale di Sant’Anna. Un percorso evento itinerante nell’ambito del progetto “Materica dall’aria alla terra”, in cartellone anche come anticipazione del festival della lettura per ragazzi Passa La Parola. Non un palco per trasmettere emozioni di vita fatte di forti contrasti, ma un luogo raccolto e suggestivo che prevede un percorso di profondo ascolto in un contesto fortemente rappresentativo del patrimonio culturale del nostro territorio. La regia di Csi Modena e Csi Modena Volontariato, in collaborazione con l’assessorato alla cultura, la casa circondariale Sant’Anna, le direzioni dei Musei Civici e della Galleria Estense ha portato ad esibirsi le scuole di danza Ars Movendi Studio, BackStage, Aequilibra, La Capriola, Libertas Fiorano, Officina Danza Studio e Tersicore. Grande coinvolgimento anche degli studenti del liceo musicale Sigonio, che hanno suonato, e degli alunni di Fermi, Cattaneo, Sigonio e Ipsia Corni che in questi anni hanno partecipato dentro e fuori dal carcere a questo progetto, grazie alla sensibilità dei loro insegnanti.
«Abbiamo voluto immaginare di portare ovunque la lettura dei loro testi - ha spiegato Marika Minghetti, responsabile del progetto del Csi, riferendosi ai detenuti - offrendo un momento di restituzione pubblica di quanto fatto insieme in tanti mesi di collaborazione, così da dimostrare come la lettura e la scrittura sappiano essere fonte di unione e di crescita personale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
