«Parco Rimembranze, sculture abbandonate»
Probabilmente si tratta dell’effetto degli agenti atmosferici, insieme alla poca manutenzione: fatto sta che le statue sono sempre più degradate, con una patina verde che le ricopre ormai completamente, tanto da averle fatto cambiare colore.
A segnalare la situazione delle cinque statue che compongono il Monumento ai Caduti nella Prima Guerra Mondiale, al parco delle Rimembranze, è un gruppo di residenti. «Da tempo i manufatti si trovano in una situazione molto problematica - fanno sapere i cittadini in una lettera - tanto da aver gradualmente cambiato colore: ora le statue sono infatti completamente ricoperte di una patina verde».
Si tratta probabilmente di una patina di malachite, che si è formata «in parte per la poca manutenzione - spiegano ancora i residenti - e in parte per l’effetto degli agenti atmosferici, che stanno progressivamente deteriorando la lega metallica».
Una situazione pressoché identica per le quattro sculture in bronzo che si trovano agli angoli della struttura verticale che regge la quinta statua, quella che raffigura la Vittoria alata, simbolo dell’opera realizzata dallo scultore modenese Ermenegildo Luppi e dedicata ai Caduti della Grande Guerra. «L’auspicio - scrivono ancora i residenti - è che da parte dell’amministrazione ci sia maggiore cura per le opere presenti in uno dei principali parchi della città. Magari statue e sculture non sono al primo posto tra le opere da tutelare - aggiungono - ma lo stato in cui si presentano queste opere rappresenta comunque un biglietto da visita per chi viene in città».
Un problema che non riguarda solo il Parco dei Viali: «Una situazione simile - aggiungono i residenti - riguarda la statua della fontana di San Francesco, in corso Canalchiaro. Anche in questo caso, l’opera è stata gradualmente e completamente ricoperta da una patina verde, probabile effetto degli agenti atmosferici e della poca cura nei confronti del manufatto in bronzo». Anche in questo caso, l’auspicio dei cittadini «è che si provveda al più presto alla manutenzione della scultura».
L.G.
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