«Cispadana, si sta cercando di eludere realtà e numeri»
Tagliavini: «Il preventivo dell’autostrada è arrivato a sfondare i 1.500 milioni» «Bonaccini smentito dal ministro Giovannini. Scorrimento veloce la soluzione»
Mattia Cocchi
Continua a far parlare di sé la situazione legata al procedimento per la realizzazione della tanto attesa Autostrada Cispadana. Questa volta ad alimentare il dibattito sono state le ultime dichiarazioni del presidente della Regione Stefano Bonaccini e della consigliera regionale Palma Costi che hanno ribadito la posizione della Regione che sarebbe pronta a partire in attesa soltanto del via libera da parte del governo.
«Trasfigurare la realtà sulla Cispadana è diventata una consuetudine — sostiene Silvano Tagliavini del “Coordinamento Cispadana No autostrada Si strada a scorrimento veloce” — in questi giorni sia Palma Costi che il governatore Bonaccini hanno di nuovo scritto e detto cose inesatte o perlomeno fuorvianti sulla reale situazione in cui versa il progetto autostradale e nel contempo sminuito artificiosamente il valore di quello della strada a scorrimento veloce. “Siamo oramai alla meta”, “bisogna avere pazienza”, “bisogna stare concentrati”. Sono questi i concetti espressi dalla Costi in un intervento sul tema dove di sicuro c’è solo l’evidente imbarazzo di come ancora una volta si provi a rassicurare i cittadini, imprese e Istituzioni a livello locale. Rassicurazioni oramai ripetitive negli anni con l’aggravante che questa volta non ci sono neppure date indicative ma solo ipotesi legate alla concessione A22 sulla quale solo il Governo può fare chiarezza sulla tempistica e la configurazione. C’è poi il tentativo di sminuire il progetto di strada a scorrimento veloce - prosegue Tagliavini - dicendo che è vecchio di 30 anni mentre è del 2004 quando la Regione lo approvò definitivamente dopo che alcuni tratti erano già stati realizzati e che vengono usati quotidianamente dai cittadini e dalle imprese che è la migliore riprova della sua utilità. Altro che “piano B” come lo definisce la Costi, ma un reale piano alternativo con maggiore certezza di cantierabilità in tempi brevi, minori costi e minore impatto ambientale rispetto al progetto autostradale. E, cosa rilevante, non dipendente dalla concessione A22 su cui la Regione non può intervenire. Poi Bonaccini che tenta ancora una volta di passare il cerino al Governo quando invece la responsabilità dell’attuale stallo è totalmente in capo alla Regione essendo l’esclusivo concedente del progetto autostradale che è arrivato a dei preventivi di costo esorbitanti (1.500 milioni). Poi c’è la vicenda dei 200 milioni governativi che Bonaccini dice di essere stati promessi e accantonati dal Governo per l’autostrada ma che già una volta il ministro Giovannini ha smentito. A fronte di questo continuo bailame in Assemblea Legislativa regionale nessuno ha niente da dire? - domanda il coordinatore del Comitato - Nessuno che voglia intervenire per riportare la discussione alla concreta necessità di risolvere una volta per tutte questa incresciosa, per usare un eufemismo, situazione?».
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