L’acetaia comunale ha fatto il suo esordio
Il sindaco Gargano: «Importante per aumentare i turisti» Corsini: «Con Villa Sorra riferimento per l’enogastronomia»
Alberto Poppi
Castelfranco. Nella giornata dedicata alla kermesse “Acetaie Aperte”, alle 33 attive in provincia si è aggiunta «questa, che è un tripudio in cui l’aceto balsamico ha trovato una casa comune», dichiara il sindaco Giovanni Gargano, «dando notevole impulso al turismo diffuso che è sempre più sentito e vissuto come un valore aggiunto. La prima visita è stata quella del prefetto di Modena Alessandra Camporota, inaugurando un percorso progettuale che abbina la cultura alle eccellenze produttive. Siamo territorio di tradizioni, fulcro di una zona che produce ed esporta primati. Costruiamo uno scrigno che chiunque potrà aprire godendo di un contenuto straordinario».
Le botti quarantennali, gelosamente custodite nei locali della biblioteca comunale opportunamente adibiti, simboleggiano un progetto avviato nella precedente legislatura, che trova compimento nell'imminente proposta di visite guidate e percorsi formativi per la cittadinanza. Silvia Cantoni, assessore alla Promozione territoriale, ribadisce «l'importanza per la comunità dell'evento, che deve intersecarsi con il programma di rilancio di Villa Sorra; dobbiamo essere grati a tutti i membri della Consorteria che gestiscono questo patrimonio».
Giuseppe Prata, maestro assaggiatore e rappresentante della Comunità dell’aceto balsamico di Castelfranco Emilia, ribadisce che «abbiamo il balsamico nel nostro Dna. Dalla prima batteria di questa acetaia, grazie al contributo di tanti abbiamo raggiunto questo prestigioso traguardo, e immensa gratitudine vada ai nostri volontari che fino a oggi hanno tenuto a balia le botti nelle proprie case». La Consorteria cittadina, «sorta nel 2002 per incentivare la conoscenza di questo straordinario prodotto, proporrà manifestazioni animate dai suoi oltre 100 membri, favorendo la formazione soprattutto dei giovani in collaborazione con l'amministrazione».
Enrico Corsini, presidente di Piacere Modena, sottolinea che «assieme a Villa Sorra la città diventerà punto di riferimento per la cultura enogastronomica: in questo senso l’acetaia comunale è vettore per lanciare questo prodotto Dop che nella bottiglietta disegnata da Giugiaro ha conquistato il mondo».
Maurizio Fini, Gran maestro della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale, ringrazia «i volontari membri, oggi conduttori dell’Acetaia comunale, per la passione profusa, il grande amore messo in campo coordinando le attività necessarie a ottenere la certificazione Unesco del Balsamico come bene immateriale».
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