Non più industria edilizia ma atelier di design e arredo
La transizione ecologica auspicata e avviata dal mondo ceramico non è solo nelle parole del presidente degli industriali della piastrella. Lungo tutto il quartiere fieristico cartelli appositi ricordano che la ceramica ricicla il 97 per cento delle acque di processo, quasi il 100 per cento degli scarti di lavorazione, che movimenta già il 25 per cento delle sue merci su rotaia. Anche negli stand il verde, un colore in passato non molto presente, adesso c’è, a rappresentare numerose certificazioni ambientali di cui ormai quasi tutti i produttori di piastrelle godono e anche i numerosi tipi di prodotto ceramico che garantiscono superfici antibatteriche, anti-virali e sane sotto molti punti di vista. L’altro aspetto fondamentale di questa fiera è ovviamente la digitalizzazione: il Covid ha definitivamente mandato in pensione le biglietterie fisiche, il titolo per entrare si scarica e si stampa o si tiene sul telefonino, solo on-line. Come on-line si prendono la grande maggioranza degli appuntamenti per accedere ai padiglioni e agli stand delle aziende (e lo si vede anche dalle presenze, meno numerose nel primo giorno anche perché dilazionate lungo l’intera apertura del salone). È chiaro comunque che le superfici in digitale non le senti e non le tocchi. E questo è un Cersaie in cui l’aspetto tattile ha una grande importanza. Le grandi lastre, la decorazione digitale, l’evoluzione dei processi di levigatura dei materiali, hanno cambiato ancora la percezione della ceramica. Sarebbe suggestivo accostare un Cersaie degli anni Novanta, pieno di cotto, rustico, pietra naturale, legni e grandi spessori, a questo in cui tutto è lucente, liscio, bello da sentire sotto le dita. La grandi lastre, che rappresentano un cambiamento anche a livello di produzione e contenimento energetico, hanno modificato l’idea di formato. Ogni taglio è possibile, ogni combinazione di misure si può fare. E con il digitale ogni superficie correttamente fotografata è riproducibile. Il passaggio avviato anni fa da industria edilizia pesante ad atelier di design e arredo, può dirsi ormai compiuto.
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