Zacchi dà le dimissioni da presidente del patto «Divisioni e sfiducia»
«Mi dimetto da presidente del patto di sindacato». Il sindaco di Poggio Rusco Fabio Zacchi ha rassegnato le dimissioni da presidente del patto di sindacato di Aimag dopo che ieri i sindaci delle Terre d’Argine e del Sorbara gli hanno recapitato una lettera in cui manifestano il venir meno della loro fiducia in seguito alla bufera scatenata dalla mancata discussione dell’ordine del giorno presentato da quei Comuni. «Dopo l’assemblea di venerdì scorso avevo annunciato che se la volontà della maggioranza fosse stata quella di votare l’ordine del giorno senza cercare una condivisione con gli altri soci mi sarei dimesso da presidente – spiega Zacchi – Oggi mi è stata recapitata una lettera sottoscritta da quei Comuni che dimostra tale volontà».
Zacchi parla di «un patto diviso, che opera a colpi di maggioranza senza cercare la massima condivisione» e assicura che continuerà a «lottare per il bene di Aimag».
D’altro canto, i sindaci delle Terre d’argine, Bastiglia e Bomporto, interpellati sulle dichiarazioni di Zacchi non rilasciano repliche, ma smentiscono la ricostruzione del presidente dimissionario: non sarebbe in corso un cambio di strategia, ma è «volontà dei firmatari dell’ordine del giorno il dare una scadenza al cda rispetto gli obiettivi votati in due assemblee plenarie», mentre alcuni vorrebbero «fare melina per arrivare alla quotazione, tema mai posto in nessuna assemblea». Gli obiettivi contenevano sette punti: superamento delle rigidità del decreto 175/2016”; piena competitività per le gare; incremento dell’attività nel settore ambiente; centralità della compagine pubblica; sinergie con altri operatori e il socio di maggioranza relativa; ampliamento del perimetro di intervento come volumi e territorio; autonomia dell’azienda (no a fusioni o incorporazioni).
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