Caffè Teatro, la candidatura è del “39” di piazza Garibaldi
L’unica offerta che si è trasformata in una candidatura per la gestione del Caffè del Teatro, lo storico locale adiacente al Comunale, chiuso ormai da anni, è il “39” di Luca Cirelli.
Le offerte sul piatto, in una fase iniziale, erano tre: altrettante, infatti, erano le manifestazioni d’interesse che in un primo momento erano arrivate in Comune. Una di queste è diventata a tutti gli effetti una candidatura. Non ha partecipato, dunque, Paolo Brofferio, storico rivale di Vincenzo Spadafino, gestore del Caffè per svariati e anni e protagonista di una guerra legale a colpi di Tar e sentenze per aggiudicarsi la gestione.
Altri tempi. Oggi Spadafino è al timone di un ristorante specializzato in cucina di pesce a Milano Marittima, mentre in piazza Martiri a Carpi si alza il sipario sul locale che, se tutto andrà in porto, potrebbe essere assegnato al 39”, locale già conosciutissimo, che da anni è meta della movida di piazza Garibaldi.
Il mistero verrà sciolto giovedì: la gestione del caffè sarà assegnata per dodici anni. Il canone del primo anno sarà di duemila euro, mentre dal secondo partirà da una base di gara di 17mila euro. Alla pubblica selezione potevano partecipare esercenti con un’esperienza almeno triennale nell’ultimo quinquennio, e un volume d’affari di almeno 120mila euro nei tre migliori esercizi dell’ultimo decennio.
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