Gazzetta di Modena

Modena

CASTELFRANCO 

Maxi blitz antidroga: arrestato spacciatore

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. C'è anche un castelfranchese finito in manette per la maxi operazione antidroga condotta dalla Squadra Mobile di Bologna e che ha portato a numerosi arresti. Tra quelli finiti in cella anche il giovane marocchino rimasto ferito, lo scorso maggio, nella sparatoria avvenuta nel rione Pilastro di Bologna. 15 i destinatari -14 marocchini e un italiano- delle misure cautelari eseguite ierimattina dalla Squadra Mobile di Bologna, tutti indagati per detenzione ai fini di spaccio. L'esecuzione delle misure disposte dal gip Domenico Truppa, che nel dettaglio sono 13 custodie cautelari in carcere, un divieto di dimora a Bologna e un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, sono il risultato di una vasta indagine antidroga, coordinata dal pm Silvia Baldi, che conta in tutto 24 indagati, di cui 22 marocchini e due italiani, «tutti spacciatori molto attivi a Bologna e in tutta l'area metropolitana».

Nel corso delle investigazioni sono inoltre state arrestate in flagrante 14 persone, alcune delle quali sono state raggiunte dalle misure cautelari, e sono stati sequestrati, oltre due chili di cocaina, 23 di hashish (droga che, secondo le stime degli investigatori, avrebbe fruttato circa 250.000 euro) e 20.000 euro in contanti.

L'inchiesta si è poi estesa anche al modenese, in quanto il principale fornitore di hashish coinvolto nell'indagine operava a Castelfranco Emilia. Quella dei pusher, spiegano dalla polizia, era «un'attività frenetica», visto che «quelli più attivi effettuavano almeno 10 cessioni al giorno», mentre la vittima della sparatoria al Pilastro è risultata avere «un ruolo rilevante nell'organizzazione, in quanto gestiva una grossa quantità di cocaina».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google