Il saluto del questore Maurizio Agricola «A Modena una parte del mio cuore»
Dopo tre anni avvicendamento ai vertici di via Palatucci Il numero uno della polizia «La questura di fascia A? Un risultato importante»
Tre anni molto impegnativi, ma anche ricchi di soddisfazione, oltre a una nuova sfida che lo attende a Catanzaro.
Ieri il questore Maurizio Agricola, in occasione della celebrazione di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato, ha manifestato la propria gratitudine nei confronti delle donne e degli uomini della polizia modenese per la dedizione, l’abnegazione e i sacrifici profusi, nonostante le grandi difficoltà quotidiane, per garantire legalità, sicurezza, soccorso e assistenza pubblica. Lo ha fatto mentre si appresta a salutare Modena dopo tre anni all’ombra della Ghirlandina.
«Sono stati tre anni molto impegnativi, ma qui lascio una parte del mio cuore – dice il questore – La pandemia ha impattato moltissimo sulla vita quotidiana e ha impattato su Modena tra le prime città. Siamo riusciti sempre a fare squadra e creare connettività. Ed è proprio grazie a una squadra coesa che siamo riusciti a superare questo momento così difficile».
Il questore non manca di commentare l’annuncio del passaggio a fascia A per Modena. «Sarà certamente un buon risultato – aggiunge Agricola – Modena è una enclave di eccellenza con un tessuto socio-economico di primissimo livello».
Il questore pone poi l’accento sulla necessità di non abbassare mai la guardia: «Lo dimostrano le operazioni antidroga e in generale tutte le attività, che danno dei risultati molto importanti». E non ha certo dimenticato Fabio Terzilli, assistente capo in forza al commissariato di Carpi, deceduto a 45 anni a causa di un incidente stradale. «È doveroso ricordare chi non c’è più e durante la sua vita ha dato un ottimo esempio: Fabio Terzilli lascia un vuoto incolmabile». Agricola ha ricordato poi i famigliari delle vittime del dovere
La messa è stata celebrata dall’arcivescovo di Modena e Nonantola, Erio Castellucci, insieme al cappellano della polizia di Stato, don Gabriele Semprebon.
La funzione religiosa è stata accompagnata dai canti gregoriani di un gruppo di coristi della Cappella Musicale del Duomo di Modena, diretti dal Maestro Daniele Bononcini.
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