Migrante assolto dall’accusa di violenza a un’operatrice
il caso
Era stato accusato di violenza nei confronti di un’operatrice della cooperativa sociale che lo ospitava: ieri è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.
Dopo il giudizio abbreviato, tenutosi davanti al giudice dell’udienza preliminare di Modena e le indagini difensive, anche la procura ha aderito alle richieste della difesa, rappresentata dagli avvocati Roberto Bortolotti e Stefano Termanini, chiedendo l’assoluzione dell'imputato.
I fatti risalgono al 2019 e sarebbero avvenuti, secondo l’accusa, al palazzo Costellazioni, che all’epoca ospitava tantissimi migranti. In particolare, l’imputato assolto ieri avrebbe tentato di baciare, palpeggiato il seno e le parti intime dell’operatrice.
Al termine del processo, tuttavia è stata pienamente accolta la tesi dei difensori, che hanno messo in dubbio l’originaria ricostruzione dei fatti riuscendo a dimostrare come il proprio assistito fosse del tutto estraneo a quanto contestato.
Un’altra assoluzione, sempre dall’accusa di violenza sessuale, è stata emessa dalla giudice Antonella Pini Bentivoglio nei confronti di un imputato di Castelfranco, difeso dall’avvocatessa Alessia Gonzo.
I fatti risalgono al febbraio 2018, quando un a ragazzina che frequentava la seconda media aveva raccontato di aver subito avances dall’imputato.
L’uomo si è sempre proclamato estraneo ai fatti. lui e la ragazzina si conoscevano di vista: lei ogni tanto gli chiedeva delle sigarette passando per le strade del paese.
S.A.
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