Modena, tornano gli spettacoli al teatro Comunale. D'ora in poi si chiamerà Teatro Pavarotti-Freni
MODENA . Il Teatro comunale di Modena riapre le porte al pubblico dopo cinque mesi di chiusura della sala, che ha reso possibile diversi lavori al palcoscenico e agli impianti. II complesso vuole riaprire e rinascere, anche simbolicamente, nel ricordo di Mirella Freni, l'artista 'mondiale' che ha dato prestigio alla sua città e al suo teatro. Il 2 ottobre, a 180 anni dall'apertura, verrà infatti svelata ufficialmente la nuova denominazione posta al di sopra dell'ingresso centrale dell'edificio.
Realizzato nel 1841 dall'architetto Francesco Vandelli su commissione della "Illustrissima Comunità" cittadina, già intitolato a Luciano Pavarotti dopo la scomparsa del grande tenore nel 2007, il Teatro Comunale di Modena si chiamerà d'ora in poi a tutti gli effetti "Pavarotti-Freni". Hanno illustrato tutto oggi in conferenza stampa a teatro il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Fondazione Teatro Comunale, Paolo Cavicchioli, presidente della Fondazione di Modena, Aldo Sisillo, direttore della Fondazione Teatro Comunale di Modena, e Micaela Magiera, figlia di Freni.
In memoria di "Mirella", scomparsa il 9 febbraio 2020, il 3 ottobre alle 18, con replica alle 21, si terrà un concerto lirico sinfonico diretto da Stefano Ranzani alla guida dell'Orchestra Filarmonica Italiana e di solisti allievi del grande soprano: Polina Pasztircsßk, Matteo Lippi e Shay Bloch. I biglietti si potranno ritirare gratuitamente presso la biglietteria del Teatro. Per accedere occorrerà, oltre alla mascherina, anche il Green Pass. Al Teatro comunale di Modena sono stati completati i lavori di sostituzione della graticcia, il sistema che consente la movimentazione delle scene e dell'illuminazione del palcoscenico.
L'intervento (importo 700.000 euro), è stato eseguito dal raggruppamento temporaneo d'impresa Marchi impianti-Candini restauri e ha riguardato anche la sostituzione degli impianti di riscaldamento e di ricambio d'aria, che consentiranno una maggiore omogeneità di temperatura tra i diversi ambienti della sala del teatro. Altri interventi specifici, come l'installazione di un nuovo sistema per lo spostamento delle scenografie e delle luci, sono stati realizzati poi da una realtà di nicchia specializzata in campo teatrale, vista la natura particolare delle realizzazioni.
Si è ripartiti quindi dalle nuove necessità legate all'allestimento degli spettacoli, che non prevedono più l'utilizzo di scene in tessuto ma spesso in materiali compositi piuttosto pesanti, richiedono una struttura in grado di sopportare un carico di 600 chilogrammi al metro quadrato. Attraverso la sostituzione della graticcia, al Comunale di Modena questo d'ora in poi sarà possibile: i lavori hanno riguardato infatti la sostituzione dei travetti al di sotto della graticcia con travi in lamellare, in grado di sopportare carichi superiori, e delle stagge in abete. Non sono invece stati restaurati i puntoni originari né gli elementi che rientrano nel sistema storico della torre scenica.
Con i lavori, il sistema delle americane, le strutture a traliccio metallico su cui scorrono i motori elettrici che azionano l'impianto luci, si trova ora svincolato dalle capriate storiche della copertura cui precedentemente erano fissate con rischio di sovraccarico: in particolare, è stato realizzato un sistema di capriate metalliche e carriponte (profili in cui scorrono elementi per la movimentazione di scena) collegato direttamente ai muri perimetrali dell'edificio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
