Gazzetta di Modena

Modena

comune 

Ritardo sui lavori in piazza: «La ditta dovrà pagare penale»

Stefania Piscitello
Ritardo sui lavori in piazza: «La ditta dovrà pagare penale»

«È pari all’0,1 per cento sull’importo contrattuale per ogni giorno sforato Attendiamo risposte dai tecnici che ci diranno a quanto aumenta la somma» 

3 MINUTI DI LETTURA





Stefania Piscitello

«A quanto ammonta il ritardo accumulato dalla ditta e a quanto ammonta, in termini pecuniari, la penale che il signor sindaco aveva detto che la ditta, in ritardo, avrebbe dovuto corrispondere?».

In consiglio la consigliera Serena Lenzotti del Partito Democratico ha interrogato il primo cittadino: al centro del dibattito torna il cantiere di piazza Martiri Partigiani. Menani ha esposto le ultime fasi del cantiere: il 18 giugno, una sospensione parziale per predisporre una nuova perizia di variante (in fase di consegna) per studiare la segnaletica finale e lo spostamento del quadro di comando da posizionare a fianco della cabina elettrica interrata. Tra motivi dei ritardi per la predisposizione della stessa: «Il periodo di ferie estivo, la difficoltà di reperimento di materiali adatti, la necessità di dover ruotare la cabina, a seguito di ritrovamenti archeologici», ha evidenziato Menani.

Tutto ciò sta arrivando in questi giorni e il nuovo termine dei lavori sarà fissato dopo l’approvazione della seconda perizia sopracitata. Per quanto riguarda la penale, ancora non vengono dati numeri precisi: «Ad oggi – ha spiegato il sindaco – non è ancora possibile definire i ritardi contrattuali, che verranno comunque certificati direttamente da parte della Direzione lavori e dal collaudatore in corso d’opera».

Intanto però si ha qualche dettaglio in più: «In caso di sforamento dei lavori rispetto alla data conclusiva delle opere, – aggiunge Menani – sarà applicabile una penale contrattuale pari all’0,1 per cento sull’importo contrattuale (a base di contratto del giugno 2020 pari a 1 milione e 840.806,60 euro) per ogni giorno di ritardo, naturale e consecutivo, per un massimo non superabile del 10 per cento dell’importo contrattuale».

La storia del cantiere in piazza Martiri è nota: il progetto è stato presentato il 5 dicembre 2019. Il contratto con la ditta veniva stipulato il 4 giugno 2020. Il verbale di consegna dei lavori fissava il termine al 31 dicembre 2020; termine spostato al 31 marzo 2021, poi al 20 giugno e, infine, al 6 settembre. L'inaugurazione (considerando l’ipotesi che possano essere necessarie rifiniture per una definitiva conclusione complessiva), potrebbe avvenire in contemporanea alla conclusione della sistemazione della facciata di San Giorgio, forse in coincidenza con le feste natalizie.

«Si tratta di una piazza che ha fatto discutere – ha detto Menani – e ha avuto ritardi per il Covid, difficoltà di operare delle ditte. La soprintendenza non è venuta a vedere i reperti per 94 giorni. La ditta poteva fare di più, ha avuto i suoi ritardi. Ci sono stati eventi imprevedibili. La piazza è venuta bene la ditta anche se è stata lunga ha lavorato molto bene».

Dunque l’ammontare preciso della penale ancora non si conosce: «Dovremo avere una risposta – ha concluso la consigliera dem Lenzotti – in base a questi denari che devono provenire dalla ditta. Non abbiamo una cifra rispetto all’ammontare dell’ammenda. Abbiamo una popolazione sempre più scontenta. Sindaco, fino ad ora ha disatteso tutto ciò che via via andava dicendo, smentendo interviste e ritrattando date non dando dei numeri precisi: ci auguriamo che il cantiere abbia fine per il bene di tutti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google