«Cura e nuovi servizi»
«Queste le priorità per far tornare gente in montagna»
Quale è il problema più urgente da affrontare?
«Il problema più importante è il lavoro. A cui ne sono legati altri: la riduzione della popolazione residente, la viabilità. Dalla metà del 2009 la popolazione si è ridotta drammaticamente. Molte aziende si sono trasferite in zone più favorevoli, altre hanno chiuso ed altre ancora chiuderanno. Le persone in attività lavorativa si spostano verso la pianura affrontando viaggi di 40/50 chilometri che consumano tempo, soldi e fatica».
Quale sarà il suo primo atto da sindaco in caso di vittoria?
«La riorganizzazione della macchina comunale. Senza dimenticare la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, tombini e cunette».
Che Comune vorrebbe veder far cinque anni? Con quali cambiamenti?
«Un Comune vivo, con nuove attività lavorative, persone che invece di andarsene ritornano attratte dalla salubrità dei luoghi, dalla tranquillità, dal modo di vivere antico e speciale “di paese”. Ma devono trovare lavoro, assistenza per i figli e gli anziani, tasse basse, una connessione internet veloce. Un paese frequentato da turisti attratti dalle bellezze, ma anche dai prodotti locali: carne, latte, farine ed altri alimenti genuini a km “zero”, da impianti sportivi, da una piscina ristrutturata ed accogliente».
Perché i cittadini dovrebbero scegliere lei e il suo gruppo? Cosa vi contraddistingue in particolare?
«Ci siamo presentati con l’idea di un modo “diverso” di amministrare. Siamo persone con idee politiche differenti, ma con esperienze sui temi principali: agricoltura, artigianato, sanità, commercio, sport, turismo e associazionismo. Non abbiamo sponsor politici o economici, e così avremo le mani libere e non dovremo ringraziare nessuno. Lavoreremo solo per i cittadini».
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