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Il ritorno del mercato in piazza Grande apre lo scontro ambulanti-Comune

Alfonso Scibona
Il ritorno del mercato in piazza Grande apre lo scontro ambulanti-Comune

Giacobazzi (I mercanti dell’Unione): «Comunicazione scarsa, banchi spostati all’ultimo, nessun piano. Pessima partenza» 

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Alfonso Scibona

Il ritorno in piazza Martiri Partigiani del mercato, anticipato ieri dalla presenza per la prima domenica di “Fiere d'ottobre”, è stato problematico e si è portato dietro una coda polemica che già in settimana era stata il tema delle discussioni tra ambulanti, amministrazione e tecnici comunali.

Tanti problemi: la piazza non ancora finita (c’è un quadrato nel mezzo con tanto di recinzione); le richieste di alcuni negozianti della piazza di far spostare i banchi che si trovavano davanti alle loro attività; la collocazione trovata per questi ultimi (piazzale Avanzini) in una zona non proprio identificabile come “mercatale”; le comunicazione omesse o tardive su queste decisioni. Un pacchetto di situazioni che hanno fatto arrabbiare gli interessati, alcuni dei quali ieri mattina hanno scelto di andare a lavorare a Correggio piuttosto che “tornare” finalmente in piazza Grande.

«L’amministrazione e i tecnici responsabili dello spostamento – ha dichiarato Ivan Giacobazzi, presidente dell’associazione “I Mercanti dell’Unione”, che ha voluto esporre il proprio disappunto su una vicenda che invece vede le associazioni di categoria ancora silenti – si sono dimostrati inadeguati. Non era mai accaduto. Col nostro mestiere abbiamo a che fare con parecchie amministrazioni comunali di città diverse e più volte ci sono capitati spostamenti per lavori. Normalmente ci vengono inviate comunicazioni ed eventuali piantine via pec con notevole anticipo, in modo tale da poter intervenire nel caso sorgessero eventuali problematiche. A meno di due giorni dal trasferimento non avevamo invece ancora nulla in mano. Non hanno mai dato comunicazioni ufficiali. Ci è stato detto che la notizia era uscita sui giornali. Ma se avessimo dovuto comportarci in relazione alle notizie apparse sui giornali (con dichiarazioni ufficiali della giunta) saremmo in piazza Martiri da mesi e mesi».

La comunicazione, piuttosto che spostamenti, comunque importanti per chi ha clientela fidelizzata e che già avevano avuto il loro peso quando vi fu il trasferimento da piazza Martiri al parcheggio Unicredit, è mancata anche quando vi sono state richieste dirette. «Gli ambulanti che venerdì mattina hanno chiamato in Comune per sapere cosa dovevano fare – continua Giacobazzi – sono stati presi a pesci in faccia, registrando repliche maleducate e risposte socciate e senza senso: “i vostri posti li saprete domenica mattina al vostro arrivo”; “se non vi sta bene potete sempre dare dentro la licenza”. Sono degli incoscienti. Non capiscono che stanno giocando con le nostre attività. Molti di noi fanno acquisti per prepararsi alle “Fiere d’ottobre”, che significano anche una buona fetta del fatturato di un anno, convinti di essere al proprio posto e poi si vedono trasferiti in piazzale Avanzini senza nessun preavviso: in pratica viene sancita la morte del commercio ambulante. Lo spostamento di tre banchi in piazzale Avanzini, poi risolto al volo in mattinata dopo le lamentele presentate, dimostra come questa amministrazione sia totalmente disinteressata al commercio sassolese».

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