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Acquistati all’asta tre terreni edificabili della famiglia Crotti «Stop al cemento»

Serena Arbizzi
Acquistati all’asta tre terreni edificabili della famiglia Crotti «Stop al cemento»

Un milione di euro per i lotti di via Cimabue e vicino al casello Scatta la protesta degli ambientalisti: «Basta costruire»

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Serena Arbizzi

Tre terreni che appartenevano all’imprenditore Renato Crotti sono stati venduti per circa un milione di euro.

Nelle scorse settimane, infatti, parte dell’impero dei beni che una volta erano di proprietà del pioniere del tessile sono stati messi all’asta. I beni sono intestati alla società Dmr e il Tribunale, tramite il curatore della società, il dottor Claudio Gandolfo, ha indetto una gara per 16 lotti, alcuni dei più significativi collocati a Carpi, altri in più città d’Italia, come, ad esempio, Biella, Rovigo e Novi.

L’asta è scaduta nei giorni scorsi: tre le offerte pervenute per altrettanti lotti, tutti collocati a Carpi.

Nei tre lotti che hanno fatto gola agli acquirenti non rientra l’area di via Meloni di Quartirolo dove sorgeva l’ex Silan, finita al centro delle polemiche durante l’estate da poco trascorsa perché ambientalisti e residenti vorrebbero che diventasse da area bonificata, una superficie verde vera e propria, curata come si deve.

È presente, tuttavia, tra i lotti oggetto di aggiudicazione provvisoria, il terreno di via Cimabue (identificato come lotto uno), appartenente sempre all’area ex Silan, vicino al terreno di via Meloni. Si tratta, appunto, di un terreno edificabile di circa 3mila metri quadri, che include una cabina elettrica e uno spazio dedicato a parcheggi. Le associazioni ambientaliste, ancora una volta, quindi, chiedono uno «stop al cemento, basta costruire. Abbiamo già consumato suolo anche per le generazioni a venire».

È stata presentata un’offerta d’acquisto anche per il lotto tre, in via Stradello Morto, dove sono presenti terreni edificabili. La zona è quella della tangenziale ovest. Sempre qui si trova anche l’ultimo terreno oggetto di acquisto, collocato nel lotto 10. Si tratta di un altro terreno edificabile in via delle Magliaie, che si estende su una superficie di 3500 metri quadri.

Si intuisce, dunque, dai tre dei 16 lotti acquistati, come la zona ovest della città, a ridosso del casello dell’Autobrennero, si riveli strategica agli occhi degli investitori. Qui hanno deciso di aprire diverse attività commerciali, soprattutto nel campo della ristorazione e l’edificabilità non sembra arrestarsi. Così come si costruirà nell’area di via Cimabue, dal momento che si tratta di terreno edificabile.

Per gli altri lotti che non sono stati venduti, l’intenzione del curatore è quella di indire una nuova asta entro la fine dell’anno. I prezzi saranno ribassati del 25 per cento, secondo le previsioni. Nel caso dei primi tre lotti, invece, è scattata l’aggiudicazione provvisoria: se, nei prossimi 10 giorni, non ci sarà nessun rilancio pari al 10 per cento, l’aggiudicazione diventerà definitiva.

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