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l’analisi 

I segnali di ripresa ci sono ma stranieri ancora pochi

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L’estate 2021 a Modena e dintorni? Ci sono «segnali di ripresa del settore turistico», con «numeri però ancora lontani dai livelli pre-covid» visto che emerge un «-16% di pernottamenti stimati rispetto all'estate 2019».

Segnala tutto Confesercenti, in un report in cui emerge che sono state superate le aspettative iniziali di molte imprese, soprattutto dell'appennino. il trend positivo, grazie alla domanda italiana e al contributo degli stranieri, ha interessato anche la città e la pianura, ma in questo ambito «il differenziale stimato rispetto al 2019 è ancora forte».

L’aumento delle presenze dunque, secondo Confesercenti, non ha attenuato le difficoltà gestionali delle imprese, che citano «l'impiego del personale e l'aumento dei costi» come principali criticità. in particolare, per Modena città e la pianura il trimestre estivo ha segnato un +39,8% di aumento dei pernottamenti sul 2020, con un +38% delle presenze italiane e un +45% quelle degli stranieri.

Rispetto al 2019, il dato segnerebbe però ancora il -36,6%. nei comuni dell'appennino, dunque, la stima è di una crescita del 28,3% rispetto al 2020 (+28% di italiani e +39% di stranieri) con un differenziale rispetto al 2019 attorno al -3,9%.

Sprona quindi Assoturismo Confesercenti Modena: «Servono sostegni alle imprese in difficoltà e una politica di investimenti sulla formazione professionale per il settore, con le necessarie modifiche contrattuali e normative. Così facendo - confida l'associazione - si andrebbero ad aggiornare i vari istituti all'interno del mondo del lavoro. Queste sono le misure ritenute davvero indispensabili, per dare prospettive concrete di ripresa a tutto il comparto del turismo».

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