Il premio “SassOro” assegnato a Sghedoni e alle volontarie Cri
Alfonso Scibona
Consegnati allo allo Sporting Club di Sassuolo i premi della prima edizione di SassOro Awards, un rioconoscimento all’impegno sociale voluto da Fondazione LS, per valorizzare l’impegno per la comunità sassolese e del territorio, realizzato dallo scultore Dario Tazzioli.
Il “SassOro” è andato all’imprenditore Romano Sghedoni, titolare di Kerakoll, per l’attenzione nei confronti di ambiente e sociale con la sua azienda ma anche a livello personale. Altro premio a Entheos, che di occupa di Telemedicina (ritirato dall’amministratore Beniamino Amati). Un premio anche all’associazione Balestrazzi & Barozzi, ritirato dalle cugine Morena Balestrazzi ed Elisabetta Barozzi, che tutti gli anni riescono ad organizzare eventi col ricavato in beneficenza.
“SassOro” anche per la volontaria di Croce Rossa Daniela Dallari (che ha dedicato il premio al padre). Un quinto riconoscimento è stato destinasti ai medici sassolesi e ritirato dalla dottoressa Lidia Tondi, presidente del circolo medico sassolese.
Come prologo alle premiazioni si è tenuto il convegno “L’impresa al centro del Villaggio” nel quale si è affrontato il ruolo sociale dell’impresa e dell’imprenditore all’interno di una comunità. Al posto della sottosegretaria al Lavoro e alle politiche sociali Tiziana Nisini ( è arrivato il senatore leghista Stefano Corti. Con lui anche il presidente del “Network Italiano Società Benefit” Giuseppe Bruni, l’assessore all’Ambiente e Urbanistica Ugo Liberi, il presidente del comitato di indirizzo di Fondazione LS Stefano Vincenzi e l’imprenditore Lapo Secciani, titolare di LSH, società benefit con certificazione B-Corporation (che ha organizzato l’evento, al quale hanno partecipato oltre 120 persone). Corti ha portato il punto di vista del governo sull’utilità che nel Paese vi siano società che portano un maggior beneficio nei confronti della collettività. «Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte – ha commentato Lapo Secciani – e come azienda siamo pronti a impegnarci per aiutare coloro che hanno meno e hanno più bisogno».
Il ricavato dell’evento è stato destinato all’associazione “Porta Aperta”, presente alla serata con il suo presidente Alberto Caldana. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Sassuolo, del Lions Club Sassuolo e della fondazione ospedale di Sassuolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google