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cronaca

"Italpizza raddoppia la produzione ma vuole licenziare lavoratori"

Lavoratrici Italpizza al lavoro

Il sindacato Si Cobas pronto allo sciopero venerdì davanti ai cancelli dell'azienda: "Produce quasi il doppio, ma con meno personale. Tutti i lavoratori si trovano quindi in cassa integrazione per quattro giorni a settimana, con un enorme esborso da parte delle casse Inps"


05 ottobre 2021


 "Italpizza raddoppia la produzione. Ma si prepara a licenziamenti di massa", scrive oggi il sindacato Si Cobas a Modena. Viene annunciato uno sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento di strada Gherbella, per venerdì 9 alle 10, e per l'occasione verrà anche illustrata "la denuncia per interposizione illecita di manodopera, sporta da oltre 50 operai contro l'azienda, e depositata presso la Procura della Repubblica", segnala l'organizzazione sindacale. Citando l'accordo firmato tra Cgil-Cisl-Uil e Italpizza nel 2019, dopo mesi di scioperi ai cancelli, il si cobas ricorda gli annunci per cui a gennaio 2022 tutti i lavoratori in appalto sarebbero stati assunti in maniera diretta, con l'applicazione del contratto alimentare o logistica, a seconda dei reparti.
"Da quel momento - racconta il sindacato - italpizza ha investito decine di milioni di euro, non per adeguare i contratti, ma per robotizzare le linee di produzione e confezionamento, liberandosi così dei lavoratori in carne ed ossa. La velocità delle linee di farcitura è passata da 2.500 pizze a 4.700 pizze all'ora. Queste pizze vengono lavorate da 2 (due) sole lavoratrici. La settimana scorsa i tecnici hanno provato se fosse possibile aumentare ulteriormente il ritmo a 6.000 pizze all'ora, esprimendo dubbi sulla possibilità dei congelatori di reggere a questi ritmi, senza minimamente considerare se le persone potessero reggere il ritmo". In tutto questo, dettaglia il Si Cobas nel suo report, "capogiri, svenimenti e nausea per la velocità dei nastri sono all'ordine del giorno, aumentando in questo modo i già altissimi infortuni". Dunque, spiega il sindacato, "oggi Italpizza produce quasi il doppio, ma con meno personale: tutti i lavoratori si trovano quindi in cassa integrazione per quattro giorni a settimana, con un enorme esborso da parte delle casse Inps. Italpizza insomma sta sostituendo il fastidioso personale umano con le macchine, il tutto a spese dei contribuenti".

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