La Diagonale è realtà Percorso ciclabile tra piante ed... elettrico Ora verso il Secchia
Scoperta la targa di intitolazione alla ciclista Alfonsina Strada Il sindaco: «Lungo questo asse si svilupperà Modena»
Paola Ducci
Con una biciclettata collettiva a cui ha partecipato anche il sindaco Giancarlo Muzzarelli, è stata ufficialmente inaugurata ieri mattina la “Diagonale di Modena” denominata anche “diagonale verde”, il corridoio ecologico che “ricuce” la città utilizzando il percorso liberato dalla linea ferroviaria storica.
«Un impegno importante che come Amministrazione ci siamo presi e stiamo portando avanti da anni – ha sottolineato il sindaco al taglio del nastro avvenuto all’altezza della rotatoria Nobili – Saltini- Per la prima volta a Modena è stata creata una infrastruttura prima dello sviluppo dell’area urbana che la circonda. Questa è l'idea che vogliamo continuare a portare avanti. Solo così si potranno ricollocare i pesi urbanistici con la qualità necessaria».
All'inaugurazione erano presenti anche gli assessori Andrea Bosi (Lavori pubblici) e Alessandra Filippi (Mobilità e Ambiente), il presidente del Quartiere 4 Carmelo De Lillo, il presidente dell’Agenzia per la mobilità Andrea Burzacchini, e l’assessore Leonardo Pastore in rappresentanza del Comune di Castelfranco, poiché l’infrastruttura è stata intitolata ad Alfonsina Morini Strada, la ciclista originaria di Castelfranco che nei primi anni del Novecento divenne una delle pioniere dei diritti delle donne nello sport.
Il nuovo percorso ciclopedonale di quasi due chilometri e mezzo parte dalla rotatoria Paolucci-Breda in continuità con la ciclabile di viale Montecuccoli che la collega alla stazione ferroviaria e al centro storico, e porta fino al polo scolastico di via Leonardo. «Un collegamento realizzato con un’attenzione particolare alla sostenibilità, arricchito da alberi di varie specie e tante piante aromatiche, che tornerà utile a tanti studenti ma anche a chi vorrà andare a trovare i propri cari defunti al cimitero di San Cataldo», ha aggiunto il sindaco. L’infrastruttura, i cui lavori sono iniziati a luglio dello scorso anno, rappresenta un asse strategico attorno al quale è destinata a svilupparsi e rigenerarsi la Modena ovest dei prossimi 30 anni, grazie anche alla chiusura delle Fonderie di via Zarlati entro il 31 gennaio 2022 come già comunicato più volte dall’Amministrazione.
La Diagonale verde è poi già predisposta per ospitare, accanto alla pista ciclabile, anche il percorso per mezzi di trasporto pubblici che presumibilmente saranno elettrici. Nell’ambito dell’intervento, è stato realizzato anche il collegamento con l’ingresso sud del cimitero di San Cataldo e, considerando anche gli svincoli, la lunghezza complessiva della parte ciclabile arriva a tre chilometri e 225 metri. Nell’area del cimitero, in particolare, è stata allestita a verde una zona di 3.500 metri quadrati con sedute e due filari di essenze autoctone che costeggiano il nuovo percorso di accesso, con una nuova illuminazione nei pressi dell’ingresso storico. «Tutto il percorso è caratterizzato dalla presenza di oltre 200 piante di medio e alto fusto e 400 arbusti – ha informato l’assessora Filippi - un impianto di irrigazione e un sistema di illuminazione con 130 nuovi punti luce led. Nei pressi della rotatoria Paolucci e all’altezza di via Fiorenzi, inoltre, sono state predisposte due aree di sosta, pavimentate con masselli autobloccanti drenanti al 100 per cento, con sedute, fontanella di acqua potabile e ciclostazione per offrire la possibilità ai ciclisti di effettuare interventi di riparazione e sistemazione delle biciclette».
Dopo l’apertura nei giorni scorsi del collegamento stradale tra le vie Rinaldi-Fiorenzi, a conclusione della cerimonia d’inaugurazione, è stato aperto anche il collegamento stradale tra via Saltini e la nuova rotatoria all’altezza di via Nobili, che attraversa il corridoio ecologico affiancando il percorso ciclopedonale già realizzato qualche anno fa in occasione del Modena Park.
Tra i punti di riconnessione del corridoio ecologico, studiati per interferire il meno possibile con il percorso protetto per ciclisti e pedoni, anche l’altro percorso ciclopedonale aperto nel 2017 tra le vie Tabacchi-Cabassi, mentre al Polo Leonardo la Diagonale si collega con la pista ciclabile della zona scolastica.
«Ma non è tutto – ha concluso Roberto Lugli, direttore dei lavori - si sta già lavorando per realizzare il tratto successivo fino a Marzaglia e all’area fluviale del Secchia. La progettazione sarà affidata nelle prossime settimane con l'obiettivo di assegnare nel 2022 i lavori del primo tratto fino a Cognento, del valore intorno a 2 milioni di euro che verranno reperiti o dai fondi europei o da apposite voci di bilancio dell'Amministrazione».
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