Modena sposa il progetto: «La città è pronta al passo»
L’assessore Ferrari: «Lavoriamo per essere pienamente sostenibili» Protagoniste dell’iniziativa Ecovillage, Garc di Carpi, Emilbanca e Mediamo
Il Festival dello Sviluppo sostenibile è promosso a livello nazionale da Asvis (l’alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e si svolge per 17 giorni, tanti quanti sono gli obiettivi di Agenda 2030 dell’Onu.
A Modena il Festival è stato portato tre anni fa da Mediamo e dall’edizione 2020 dall’Associazione per la responsabilità sociale d’impresa, una realtà di aziende del territorio che lavorano sulla sostenibilità e sugli obiettivi di Agenda 2030. Le giornate modenesi hanno il patrocinio del Comune di Modena. L’assessore Ludovica Carla Ferrari spiega: «Modena lavora per diventare una città pienamente sostenibile, ci sono aziende riunite in rete che rappresentano creatività e impegno che stanno lavorando per trovare soluzioni legate alla sostenibilità. È un bellissimo festival, con nomi importanti, quello che dobbiamo fare è andare con celerità verso il futuro».
Silvia Pini, di Ecovillaggio, puntualizza: «Rimanere su un percorso passato, di uno sviluppo basato sui combustibili fossili e all’economia lineare non è più possibile: dobbiamo trasformarci e diventare rigenerativi. Per fare questo serve cultura e questo festival è l’incontro tra cultura e governance. Come Ecovillaggio di Montale ci siamo».
Irene Checchi, responsabile sostenibilità di Emilbanca, spiega: «È il primo anno in cui partecipiamo in maniera attiva, abbiamo deciso di intraprendere un percorso concreto e strategico che valorizzi quello che già facevamo in termini di sostenibilità. Il 7 ottobre parleremo di quale banca per quale transizione e ci interrogheremo con gli esperti e le istituzioni, del ruolo delle banche per raggiungere gli obiettivi».
Demos Malavasi di Garc interviene sulla giornata promossa dall’azienda carpigiana: «Garc è un’impresa sociale di costruzioni e venerdì 8 parleremo di B Corp e delle aziende che pongono al centro del proprio business la sostenibilità e l’economia circolare. Poi abbiamo uno spazio sullo spreco alimentare, che racchiude in sé le contraddizioni tra parti del mondo ricche dove ci si ammala di cibo e altre dove si muore ancora di fame».
Conclude Andrea Cavallini di Mediamo società benefit: «Ci occupiamo di questi temi perché ci crediamo e pensiamo che l’agenda dell’Onu sia da divulgare il più possibile, come fa Asvis da anni a livello nazionale. Quest’anno parleremo di edilizia e di turismo sostenibile, oltre a mettere al centro una survey che abbiamo realizzato tra aziende della regione sul livello di sostenibilità che è stato raggiunto. E poi concluderemo con l’arte e lo sport, proprio perché la sostenibilità deve raggiungere ogni ambito della vita».
P.S.
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