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il punto dell’ausl 

Brambilla: «Soddisfatti dei dati Più vaccinati e meno ricoveri»

MATTIA COCCHI
Brambilla: «Soddisfatti dei dati Più vaccinati e meno ricoveri»

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L’intervento

MATTIA COCCHI

La campagna vaccinale nella provincia di Modena procede ed è arrivata alla vigilia della terza somministrazione. A fare il punto sulla situazione Covid e sulle somministrazioni dei vaccini in provincia è il direttore generale di Ausl Antonio Brambilla: «Già con l’annuncio del green pass obbligatorio in diversi settori c’era stato un incremento delle prenotazioni delle vaccinazioni. Ora che ci stiamo avvicinando alla data in cui entrerà in vigore questo obbligo, e c’è la possibilità di vaccinarsi senza prenotazione in diversi hub, stiamo vedendo numeri che ci danno soddisfazione. Nella provincia stiamo arrivando a percentuali molto alte: sopra i sessanta anni – quindi i soggetti più a rischio – siamo al 90% dei vaccinati; per la fascia 12-59 anni siamo intorno all’83/84%.

Per quanto riguarda l’andamento epidemiologico, anche qui notiamo dati favorevoli nelle ultime settimane, stanno calando i nuovi tamponi positivi e soprattutto i ricoveri. La situazione è sotto controllo, inoltre anche il tema delle scuole sta dando buoni frutti. Prima dell’apertura abbiamo portato avanti un’importante campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione dei ragazzi e delle ragazze. I genitori hanno risposto in maniera positiva tanto che la provincia di Modena è quella che in Regione registra la percentuale più alta di vaccinati nella fascia 12-19. Proprio in questa fascia di età non si sono ancora registrati focolai all’interno delle scuole. Ormai è innegabile che la circolazione sia quasi tornata alla normalità, ciononostante i casi stanno diminuendo grazie ad un’attenzione da parte di tutti e al vaccino».

Brambilla prosegue nella sua analisi: «L’apertura ad accesso libero agli hub vaccinale ha causato qualche problema. A Mirandola ad esempio, durante i primi giorni sono stati segnalati alcuni problemi dal lato organizzativo. Risalire alla causa è molto intuitivo: innanzitutto c’è il tema dell’accesso libero, i numeri ci permettono di farlo ma tuttavia è una formula da rodare; in seconda battuta, chi si sta vaccinando ora è perché prima non ha potuto oppure era scettico. Ci sono stati casi di persone che ad esempio hanno voluto una rassicurazione da parte dei medici rallentando il normale svolgimento delle vaccinazioni. Abbiamo migliorato alcuni aspetti organizzativi e aggiunto un medico per l’attività di anamnesi, ora l’hub mirandolese sta continuando le somministrazioni al suo solito ritmo. Da lunedì – Brambilla conclude il suo intervento – si arriverà ad un ulteriore passo in avanti nella sconfitta al virus poiché per gli ultra ottantenni partiranno le somministrazioni della terza dose di vaccino».

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