Lo Sciamano salvato dalla prescrizione
Era a processo per una rissa che si era verificata dieci anni fa, all’ufficio postale di Sassuolo, ma è intervenuta la prescrizione a far sì che il reato si estinguesse.
Fa ancora parlare di sè il ristoratore Hermes Ferrari, titolare di pizzerie sia a Rubiera, sia a Modena, detto lo Sciamano per il blitz a Montecitorio in cui si è travestito come Jack Angeli, protagonista dell’assalto al Congresso degli Stati Uniti.
Ieri mattina, in tribunale a Modena, si è svolta l’ultima udienza di una saga che lo vede protagonista, insieme a un altro imputato, Gennaro Miranda.
Il fascicolo è stato aperto nel 2011. Secondo le ricostruzioni esposte in sede giudiziaria, i due si trovavano entrambi alle Poste di Sassuolo. Uno dei due, Miranda, stava parlando al telefono. Mentre avveniva questa conversazione, Ferrari, che si trovava nelle vicinanze dell’altro imputato, avrebbe iniziato a cantare, disturbando così la telefonata.
Dal sentirsi semplicemente infastiditi al venire alle maniere forti è stato un attimo: i due si sono azzuffati all’ufficio postale, tanto che uno degli imputati, Miranda, sarebbe finito all’ospedale, dove gli sono stati diagnosticati tre giorni di prognosi. Dalla rissa è uscito malconcio anche lo Sciamano, tornato a casa con la maglietta strappata per la colluttazione.
I capi d’imputazione erano: rissa, lesioni personali e ingiuria.
Il procedimento era stato incardinato presso la sede distaccata del tribunale di Sassuolo, dove c’era stato il rinvio a giudizio. Tuttavia, le sedi giudiziarie periferiche - tutte quelle che sorgevano in provincia - sono state chiuse e il fascicolo è rimasto per anni a prendere la polvere sugli scaffali, finché non si sono adempiuti i termini per la prescrizione.
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